Sms siriano fermato: “Allah è grande ma Isis di più”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2015 16:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2015 20:09
Sms siriano fermato: "Allah è grande ma Isis di più"

Sms siriano fermato: “Allah è grande ma Isis di più”

CATANIA – “Allah è grande, ma l’Isis lo è di più”: c’è anche questo messaggio tra gli sms trovati nel telefonino del ventenne siriano fermato dalla polizia a Ragusa perché sospettato di legami con l’Isis. Il telefonino è stato analizzato dalla polizia postale di Catania e nell’inchiesta sono confluiti immagini e video estrapolati dal cellulare del giovane indagato.

Il ventenne siriano fermato era sbarcato il 4 dicembre scorso a Pozzallo assieme agli altri 523 migranti che aveva condotto in salvo la nave Bourbon Argos. Non era uno dei tre scafisti fermati perché ritenuti componenti degli equipaggi di un gommone e di un barcone soccorsi nel Canale di Sicilia. Le indagini sarebbero state avviate dopo controlli della squadra mobile di Ragusa. Scrive Ivan Francese per il Giornale:

Dall’esame delle fotografie contenute nel cellulare del profugo, effettuato dalla Digos ragusana e dalla Polizia postale di Catania, sarebbero emerse riprese di veri e propri atti terroristici. Già nel dicembre 2014 le autorità di polizia italiane avevano aperto un’indagine sulla presunta infiltrazione di terroristi dell’Isis nel porto siciliano. Sempre di un anno fa l’allarme della magistratura di Palermo, che aveva sottolineato, una volta di più, il rischio che i terroristi si infiltrino tra i migranti sbarcati sulle coste siciliane. Il processo per direttissima è già in corso di fronte al giudice per le indagini preliminari di Ragusa”.