Cronaca Italia

Sofiya Melnyk ha provato a reagire: trovate tracce di pelle sotto le unghie

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Sofiya Melnyk ha provato a reagire: trovate tracce di pelle sotto le unghie

TREVISO – Nuovi sviluppi sulla morte di Sofiya Melnyk, la 43enne ucraina il cui cadavere è stato ritrovato sui pendii del Monte Grappa la mattina della vigilia di Natale. I rilievi del Ris di Parma sulle tracce biologiche ritrovate all’interno della macchina della donna e i riscontri sul dna del materiale biologico ritrovato sotto le sue unghie, sono le tessere mancanti di un puzzle che, una volta completato, disegneranno una volta per tutte l’identikit dell’assassino.

Come spiega Il Gazzettino, nel baule della Renault di Sofiya, trovata parcheggiata a Maser pochi giorni dopo il ritrovamento del cadavere del compagno Pascal Albanese, suicida all’interno dell’abitazione della coppia, sono state trovate tracce di sangue. Sangue, pur in quantità minime, è stato trovato anche sul volante dell’auto. Sotto le unghie della 43enne è stato trovato materiale biologico. Si tratterebbe di pelle e potrebbe essere l’impronta lasciata dal suo killer. Tessuto strappato via nel corso di un disperato tentativo di difendersi.

Sofiya avrebbe insomma reagito al pestaggio che ha lasciato tracce sul suo corpo, traumi e lesioni compatibili con una caduta da grande altezza ma soprattutto con tante botte, pugni e forse anche calci inferti alla testa, alle braccia, alle gambe e all’addome.

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