Soldi per alterare concorsi pubblici nelle forze dell’ordine: arresti e perquisizioni

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 9:56 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 9:56
Soldi per alterare concorsi pubblici nelle forze dell'ordine: arresti e perquisizioni

Soldi per alterare concorsi pubblici nelle forze dell’ordine: arresti e perquisizioni (Foto Ansa)

BENEVENTO  –  Avrebbero percepito denaro per alterare l’esito di concorsi pubblici nelle forze dell’ordine. Questa l’accusa mossa nei confronti di alcuni pubblici ufficiali, tra cui un vice prefetto. 

Venerdì 12 giugno la Guardia di Finanza ha eseguito otto ordinanze applicative di misure cautelari personali nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Benevento.

I militari della Finanza hanno notificato tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, due agli arresti domiciliari, due sospensioni da pubblici uffici o servizi e un obbligo di dimora.

Tra i destinatari delle misure ci sono un vice prefetto con funzione apicale in servizio presso il Ministero dell’Interno-Dipartimento dei Vigili del Fuoco, tre funzionari (uno in pensione e due attualmente in servizio) del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento e Venezia, un carabiniere, un finanziere ed un agente di polizia. 

L’accusa: soldi per determinare l’esito di concorsi pubblici

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero percepito soldi da candidati di concorsi pubblici o dai loro genitori, ma anche da aspiranti candidati di concorsi pubblici non ancora pubblicati, per determinarne gli esiti. 

I concorsi avrebbero riguardato assunzioni nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella Polizia di Stato, nell’Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza.

La procura ritiene sussistano gravi indizi di colpevolezza relativamente ai reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. Al momento vengono contestati cinquanta episodi corruttivi. 

Sequestri e perquisizioni

E’ in corso anche il sequestro preventivo di somme di denaro per 370mila euro circa. Nel procedimento risultano indagate 118 persone. 

Decine le perquisizioni in corso su tutto il territorio nazionale. Si cerca di rintracciare materiale informatico oggetto di promessa e scambio corruttivo nonché somme di denaro provento della attività. (Fonte: Ansa)