“Soldi sottratti ai migranti salvati in mare”: l’accusa alla Marina Militare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 20:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 20:34
"Soldi sottratti ai migranti salvati in mare": l'accusa alla Marina Militare

(Foto Lapresse)

NAPOLI –  Un sergente della Marina Militare, Massimo Metrangolo, è accusato di essersi appropriato di soldi (per decine di migliaia di euro) e oggetti di valore posseduti dai migranti siriani soccorsi in mare, nel Canale di Sicilia. Secondo quanto rivela Tg La7 Cronache i fatti sarebbero avvenuti tra il 25 e il 26 ottobre del 2013 sulla nave Chimera che pattugliava il mare a 45 chilometri a sud-est di Lampedusa nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.

In quell’operazione vennero soccorsi un centinaio di profughi siriani, che vennero poi portati a Porto Empedocle. Secondo l’accusa Metrangolosi fece consegnare dai migranti almeno 34.850 euro e 26.354 dollari e oggetti preziosi, tra cui un anello nuziale.

Altri sette militari dell’equipaggio, anche loro della Brigata San Marco secondo Reggimento Brindisi, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di “violata consegna” per averlo agevolato.