Cronaca Italia

“Solo Cannabis Flos le allevia il dolore. Ma per il giudice basta il Nabilone”

"Solo Cannabis Flos le allevia il dolore. Ma per il giudice basta il Nabilone"

“Solo Cannabis Flos le allevia il dolore. Ma per il giudice basta il Nabilone”

NOVARA – Dal 2007 vive con il dolore, dopo un’operazione settoturbinoplastica per poter respirare meglio andata male. Solo il Cannabis Flos, farmaco costosissimo a base di cannabis, le dà sollievo, ma costa 1.500 al mese. E per il giudice del lavoro di Novara per lei può bastare il Nabilone, un farmaco usato dai malati di cancro contro le nausee. La madre, sentita da Marco Bevenuti della Stampa, chiede che lo Stato passi alla figlia il Cannabis Flos, unico farmaco naturale che può permetterle di continuare a vivere, ad uscire di casa.

La donna, insegnante di lettere in pensione, ricorda come tutto ha avuto inizio.

“Era il 2006 e notavo che mia figlia dormiva con tanti cuscini. Le chiedevo il motivo e mi rispondeva che si sentiva soffocare. Ci rivolgemmo a un otorino che consigliò un intervento, pur non essendoci un setto deviato. Mia figlia si laureò il 25 ottobre 2007; cinque giorni dopo venne operata. Dopo l’anestesia sentì un forte dolore al naso e agli occhi, che non è mai scomparso. Ha assunto decine di farmaci, è andata da diversi medici, seguito mille terapie, ed è stata anche sottoposta a un altro intervento: il dolore atroce continua come sempre. Nessuno sa rimediare.

Mia figlia ha sollievo con la canapa: solo quella è efficace. Ma i costi del “Cannabis Flos” sono elevatissimi, non ce la facciamo più a sostenerli se lo Stato non ci aiuta. Tra visite, specialisti, professionisti e medicine abbiano speso finora 50 mila euro. Siamo semplici pensionati: abbiamo venduto oro e argento, tra poco ci tocca vendere anche la casa. Lettere e appelli sono stati inviati all’universo mondo, dal presidente della Repubblica in giù. Chiediamo giustizia e etica”.

 

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