Sommacampagna (Vr): bracciante polacca segregata in un cassone due settimane da imprenditore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 agosto 2018 13:15 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 13:15
Sommacampagna (Vr): bracciante polacca segregata in un cassone due settimane da imprenditore

Sommacampagna (Vr): bracciante polacca segregata in un cassone due settimane da imprenditore

ROMA – Una donna polacca di 44 anni è stata segregata per due settimane, rinchiusa in un cassone per contenere le mele nelle campagne ai confini con l’autostrada Milano-Venezia, nelle vicinanze di Sommacampagna (Verona). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sequestro di persona e tortura: sono le accuse con le quali un imprenditore agricolo bolzanino di 53 anni, residente in provincia di Verona, è stato arrestato dai Carabinieri di Villafranca di Verona e dalla Polizia Stradale.

Che prima hanno tratto in salvo la donna. Riferiscono le cronache locali, che la vittima avrebbe avuto una relazione con l’imprenditore: arrivava da Varsavia, dove vive con la famiglia, per lavorare nei campi dell’uomo. Lo scorso 14 agosto una discussione è degenerata e l’uomo l’ha rinchiusa nel cassone, nel quale la 44enne è rimasta segregata per due settimane, sotto il sole cocente, con il datore di lavoro-aguzzino che le portava da bere e da mangiare.

I lamenti della donna, ormai sfinita, sono stati sentiti dai giardinieri che stavavano lavorando per l’autostrada Brescia-Padova. Insieme all’intervento delle forze dell’ordine sono riusciti a porre fine alla prigionia della signora che è stata ricoverata in stato di choc all’ospedale di Villafranca. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere veronese di Montorio.