Sondaggio: 4 italiani su 10 vogliono la pistola in casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 giugno 2018 13:10 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 17:16
Sondaggio armi: 4 italiani su 10 vogliono la pistola in casa

Sondaggio: 4 italiani su 10 vogliono la pistola in casa

ROMA – Sondaggio, studio e ricerca del Censis: quattro italiani su dieci vogliono la pistola in casa [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Il 39 per cento degli italiani è favorevole ad armarsi, ad avere armi in casa. Era il 26 per cento solo tre anni fa ad avere questa voglia. In meno di tre anni la voglia di pistola in casa è aumentata del 50 per cento. Un’onda…di marea.

E non è solo un’opinione, non è solo una voglia. Per quel che possono, comunque possono…la corsa alla pistola in casa c’è già. Nelle case degli italiani, in quattro milioni e mezzo di abitazioni un’arma già c’è. E in un solo anno le licenze per detenere un’arma sono salite del 14 per cento.

La forma più diffusa per armarsi è quella di acquistare e detenere un’arma ufficialmente destinata al tiro al volo. La gran parte delle licenze concesse porta questa finalità. Un’ipocrisia di fatto accettata da tutti. Seicentomila cultori in Italia del tiro al volo in pochi anni? In realtà l’arma comprata e tenuta in casa per il tiro al volo è per i ladri. Punto.

Di recente e non rilevata dalle statistiche altra forma per armarsi o quasi: acquistare pistole ad aria compressa che sparano piombini. Non proprio un’arma ma quasi.

Comunque una rilevante e crescente fetta di italiani non ha più voglia di alibi e aggiramenti, vuole la libertà di avere una pistola in casa. Ed eventualmente usarla. Per difendersi dai ladri. E anche, ma questo non vien detto, per punirli i ladri. Non a caso il governo gialloverde ha in gestazione legge secondo al quale sparare in casa propria a qualcuno che si è introdotto è sempre lecito e soprattutto non comporta indagine e domande sul come, quando e perché si è sparato (le attuali leggi vigenti riconoscono il diritto alla difesa di se stessi anche con la forza, non riconoscono diritto di inseguimento e punizione, quindi prevedono che magistratura indaghi quando si è sparato).

Sul mercato delle armi e su quello della pubblica opinione forte è la domanda di armi in casa. E questo nonostante 33 milioni di porte blindate (l’abbiamo quasi tutti). Nonostante 17 milioni di sistemi di allarme installati in condomini, appartamenti, ville. Nonostante 10 milioni di telecamere casalinghe. Nonostante 64 mila vigilantes e metro notte. Nonostante questi eserciti e barriere la maggior parte di noi non si sente al sicuro in casa, sa per esperienza che la casa non è inviolabile. E quindi pensa sia meglio mettersi una pistola in casa.