Sondaggio, Google: editori chiedono di tassare il diritto d’autore. Siete d’accordo?

Pubblicato il 25 Ottobre 2012 9:54 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2020 7:51
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ROMA – Una tassa su Google a favore del diritto d’autore. Questo il progetto che in origine fu del sindacato degli editori francesi e che ora è stato fatto proprio anche dagli omologhi sindacati di Italia e Germania. Che ora puntano a una class action perché la tassa su Google diventi realtà.

Ogni giorno in Italia, 24 milioni di persone leggono in media un quotidiano. Tra il 2009 e il 2011 il numero di lettori di giornali online è salito da 4 a 6 milioni di utenti nel giorno medio. In Francia il 97% delle persone legge almeno un quotidiano al giorno e 25 milioni di utenti consultano, ogni mese, almeno un sito d’informazione. In Germania il 66% della popolazione sfoglia un quotidiano mentre il 39,5% naviga sulle versioni online degli stessi.

L’idea quindi è di imporre una tassa sul diritto d’autore al motore di ricerca, così da trarre profitti anche dalle notizie messe on line. Nella battaglia si sono uniti gli editori italiani, francesi e tedeschi (Fieg, Ipg, Bdzv e Vdz): l’idea è di fare lobby nei tre Paesi per ottenere l’inserimento nei quadri normativi “di una disciplina che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale – si legge nella nota congiunta delle quattro associazioni – idoneo a incoraggiare su Internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e gli operatori dell’industria digitale (in primo luogo, i motori di ricerca)”.

Blitz quotidiano vi chiede: Google, editori chiedono di tassare il diritto d’autore. Siete d’accordo?

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