Sondaggio Ipr Marketing: fiducia ai minimi per Berlusconi, Governo e Pdl

Pubblicato il 10 Marzo 2010 11:02 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 11:02

Il premier Silvio Berlusconi

Scandali, corruzione e in ultimo il pasticcio delle liste non potevano non influire sul gradimento riservato al premier Silvio Berlusconi. I tanto amati sondaggi per una volta gli si ritorcono contro. Mai è stato così basso l’appeal del Presidente del Consiglio.

Quello che emerge dalle rilevazioni mensili dell’Ipr Marketing è un quadro a fosche tinte: record negativo di fiducia per Silvio Berlusconi, il Governo e il Pdl. Unica notizia positiva è che gli altri partiti, sia di maggioranza che di opposizione, non riescono a trarre vantaggio dalla situazione. L’allarme più serio, in vista del prossimo voto, a questo punto potrebbe essere rappresentato da una massiccia astensione.

Il premier. La fiducia nei confronti di Silvio Berlusconi scende di 2 punti, arrivando al 44%. Un differenziale che va a ingrossare proporzionalmente le file degli scontenti, che arrivano così al 54%. Si tratta in entrambi i casi di nuovi risultati record: mai, finora, il livello di fiducia per il premier era stato così basso e invece così alto il livello di sfiducia. Stabili, al 2%, gli indecisi. Anche nella rilevazione del mese scorso, precedente alla vicenda delle liste, il premier aveva stabilito un record di sfiducia (46%). La fiducia era però al 46%, più alta del peggior risultato negativo (il 45% dell’ottobre e novembre 2009) ottenuto fino di quest’ultima rilevazione.

Il Governo. La fiducia nel governo scende anch’essa di 2 punti, arrivando al 38%. Gli sfiduciati salgono anch’essi di due punti, salendo al 58%. Si tratta anche in questo caso del peggior risultato di sempre, sia in termini di fiducia che di sfiducia. Nelle quattro precedenti rilevazioni il livello di fiducia e di sfiducia era rimasto stabile, rispettivamente, al 40 e al 56 per cento. Era comunque, fino a quest’ultima rilevazione, il peggior risultato conseguito dall’esecutivo.

I Partiti. Il Pdl, che nelle due precedenti rilevazioni era stabile a quota 46%, perde stavolta 3 punti percentuali finendo ad un 43% di fiducia, che rappresenta anche il nuovo record negativo del partito del presidente del Consiglio. Il Pdl resta comunque il primo partito nella classifica sulla fiducia che gli italiani hanno nelle forze politiche. Anche perché gli altri partiti non traggono alcun beneficio diretto dal calo di fiducia. Il Pd resta al secondo posto della classifica, fermo al 40%. Supera però l’Udc che prima era appaiato a quota 40%: il partito di Pier Ferdinando Casini è infatti l’unico, oltre al Pdl, a perdere punti di fiducia. Per l’Udc il calo è del 2%, che lo porta a quota 38% insieme all’Idv (stabile). All’ultimo posto resta la Lega Nord, anch’essa stabile, con una percentuale di fiducia del 31%.

I ministri. In vetta a questa classifica di fiducia resta Maurizio Sacconi con un 64% (+2 rispetto al mese scorso), seguito da quattro ministri al 59%, e cioé Roberto Maroni (-1%, che perde il secondo posto “solitario”), Angelino Alfano (+1%), Giulio Tremonti (+1%) e Claudio Scajola (+1%). Solo sette sono comunque i componenti della squadra di Governo al di sopra del 50% di fiducia. Oltre ai 5 già citati, sono Renato Brunetta (al 58%) e Mara Carfagna (al 55%), entrambi stabili. Dietro i 7 che superano la soglia del 50%, i rimanenti 16 ministri. Fanalino di coda resta il ministro del Turismo, Michaela Vittoria Brambilla, con un calo di ulteriori 3 punti. Un trend in discesa ormai costante che l’ha portata dall’iniziale 36% di fiducia del maggio scorso all’attuale 25%. Meglio di lei, ex equo, Stefania Prestigiacomo ed Elio Vito, al 29%. La rilevazione è stata effettuata dall’Ipr Marketin diretto da Antonio Noto per conto di Repubblica.it nei giorni 8-9 marzo attraverso interviste con l’ausilio del sistema Telematico “Tempo Reale” che hanno interessato un panel di 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza. La percentuale dei rispondenti è stata del 91%.