Mannheimer sul Corriere: “Quasi il 90% degli italiani è coi camionisti”

Pubblicato il 30 Gennaio 2012 11:29 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2012 11:34

ROMA – Gli italiani guardano ancora con fiducia al governo Monti ma, dai sondaggi, emerge qualche critica per le modalità con cui le liberalizzazioni sono state proposte e per la scelta delle categorie e dei settori da colpire per primi. Secondo i dati del sociologo Renato Mannheimer, infatti,  “la maggioranza assoluta (61%) afferma oggi che il governo non ha saputo valutare correttamente le conseguenze dei provvedimenti su alcune categorie già in difficoltà”.

Poco più di un terzo approva persino i blocchi e le modalità vivaci di manifestazione. Un altro 57%, invece, pur dissentendo dai modi della protesta, ne condivide motivi e ragioni. In totale sono quasi il 90% gli italiani che solidarizzano con gli autotrasportatori, ormai assurti a simbolo delle difficoltà attraversate dalle categorie più deboli.

Gli italiani però sono consapevoli dei sacrifici da compiere in un momento di crisi come quello attuale: il 37 percento ritiene che l’esecutivo ” abbia fatto degli interventi utili perché adesso dobbiamo tutti tirare la cinghia”. E dinanzi alle proposte di aumentare la flessibilità in uscita dal lavoro, la possibilità di licenziare a fronte di una garanzia dello stipendio per tre anni, incontra l’ostilità di due italiani su tre, rispetto ai 3 su 4 del mese scorso. Anzi, la maggioranza accetterebbe una riforma dell’articolo 18 solo se accompagnata simultaneamente da provvedimenti per una maggiore tutela e una formazione di chi rimane senza lavoro.

Ad ogni modo è su questi temi che si giocherà anche il sostegno dei partiti al governo dei professori. La maggioranza dei votanti Pdl appoggia il governo Monti, ma è ormai troppo esigua (52%) a fronte del45% che invece preferirebbe che l’esecutivo andasse a casa in pochi mesi. Anche nel Pd non mancano le contraddizioni interne: l’appoggio al proseguimento del governo fino all’anno prossimo è molto ampio (86%), ma anche le critiche circa le modalità degli ultimi provvedimenti sono piuttosto diffuse (41%).