Sondrio, Tir perde carico e travolge auto: non ce l’ha fatta la mamma, il figlio di 15 anni era morto sul colpo

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 12:42 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 12:42
Sondrio, Tir perde carico e travolge auto: non ce l'ha fatta la mamma, il figlio di 15 anni era morto sul colpo

Il carico di un Tir disperso in autostrada. Foto archivio Ansa

SONDRIO – Non ce l’ha fatta la mamma di 52 anni rimasta gravemente ferita dal carico di legname perso da un Tir sulla Statale 38 dello Stelvio. Nello schianto, avvenuto martedì 1 ottobre, era morto sul colpo il figlio della donna, Matteo Dei Cas, 15 anni appena. Maria Grazia Pomoli, 52 anni, insegnante di Ardenno (Sondrio) è invece morta nella notte all’ospedale Morelli di Sondalo, dove era stata trasportata d’urgenza con l’elisoccorso già in condizioni critiche.

La Procura di Sondrio indaga ora per l’ipotesi di duplice omicidio stradale e presto saranno avviate le verifiche su come il carico fosse stato agganciato nella ditta di Colico (Lecco), dove era stato preso in consegna il legname che ha poi ucciso madre e figlio.

Sono invece risultati entrambi negativi i test su alcol e droga del camionista. La Procura è ora in attesa di ricevere un ulteriore rapporto dalla Polstrada per quanto concerne i primi rilievi sulla velocità del mezzo che, in curva, ha perso una consistente parte del suo carico.

Gli inquirenti, nonostante l’esito dei test sia negativo, potrebbero nelle prossime ore disporre ugualmente l’arresto del camionista, nel caso in cui emergesse che la velocità del tir fosse troppo elevata per affrontare una curva, e anche in base a esigenze cautelari. Si dovrà stabilire, inoltre, se a cedere sia stata la cinghia che tratteneva le tavole sul mezzo pesante e se il carico sia stato posizionato bene. A questo proposito il camionista ha dichiarato agli agenti della Polstrada che il carico era stato effettuato con l’aiuto di un dipendente dell’azienda di Colico (Lecco) da cui proveniva. Motivo per il quale, nelle prossime ore, potrebbe aumentare anche il numero degli indagati.

Intanto il sostituto procuratore Stefano Latorre, titolare dell’inchiesta, ha concesso il nulla osta alla consegna delle salme, senza disporre l’autopsia, e dando, inoltre, l’assenso all’eventuale espianto degli organi, nel rispetto alla volontà di donazione che sarebbe stata subito espressa dal papà e marito delle due vittime, Enrico Dei Cas.

Maria Grazia Pomoli stava accompagnando il figlio alla stazione di Morbegno (Sondrio), a prendere il treno per raggiungere la scuola alberghiera “Crotto Caurga” di Chiavenna (Sondrio). Tutte le mattine il 15enne prendeva l’autobus da Ardenno, dove risiedeva, per arrivare a Morbegno. Ma ieri si è svegliato in ritardo e, allora, la mamma gli ha dato un passaggio, prima di recarsi a sua volta a scuola, per lavorare come tutti i giorni.

La dinamica del drammatico incidente è ora al vaglio degli agenti della Polstrada, arrivati sul posto alle 6.30 con i Vigili del fuoco. Secondo una prima ricostruzione la vettura Skoda Fabia, con al volante la donna, procedeva in direzione della Bassa Valtellina, quando all’altezza di una deviazione, ha incrociato il tir guidato da M.B. di Parlasco (Lecco) con un carico di legname preso da una ditta di Colico (Lecco) e diretto verso Sondrio.

I due mezzi si sono incrociati e il mezzo pesante ha perso una parte del carico che è finito sulla corsia proprio mentre sopraggiungeva la macchina condotta da Maria Grazia Pomoli. La donna si è trovata davanti, all’improvviso, un muro di legname. L’impatto è stato tremendo e inevitabile.

“Mi è toccato il terribile compito di comunicare ai compagni di Matteo dell’avvenuta tragedia – ha detto il dirigente scolastico, Massimo Minnai -. Matteo era uno studente-modello, simpatico, educato, molto socievole, allegro, studioso. Iscritto al 2° anno aspirava a fare il cameriere in un hotel di lusso”.

Fonte: Ansa