Sonia Trimboli uccisa, Gianluca Maggioncalda condannato a 18 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 18:28 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2015 18:28
Sonia Trimboli uccisa, Gianluca Maggioncalda condannato a 18 anni

La palazzina dove è avvenuto l’omicidio

MILANO – E’ stato condannato a 18 anni di reclusione Gianluca Gerardo Maggioncalda, l’uomo che lo scorso 19 ottobre uccise la fidanzata, Sonia Trimboli, strangolandola nel suo appartamento nel centro di Milano, in via della Commenda. Il pm di Milano Giancarla Serafini aveva chiesto la condanna dell’uomo, processato con rito abbreviato, a 30 anni di carcere. E’ stato riconosciuto inoltre un risarcimento da 200mila euro per il padre della vittima e da 25mila euro per il fratello, parti civili nel processo.

Il gup ha riconosciuto le attenuanti generiche e l’aggravante della minorata difesa. E’ stata esclusa invece l’aggravante dei motivi abietti e futili e non è stato riconosciuto il vizio parziale di mente. Oltre all’omicidio, Maggioncalda, 43 anni, è stato condannato anche per le accuse di minacce e lesioni in relazione a una precedente aggressione subita dalla donna lo scorso agosto. L’uomo, detenuto nel carcere milanese di San Vittore, aveva ucciso la compagna, sua coetanea, durante una lite scatenata dalla gelosia, strangolandola con del nastro per pacchi. Poi era uscito di casa e, nelle ore successive, aveva chiamato il padre chiedendo di controllare se la donna stesse bene.

Dopo la scoperta del cadavere da parte del genitore, Maggioncalda era stato rintracciato dalla polizia in piazza Sant’Ambrogio e arrestato. L’uomo, interrogato dagli agenti, aveva confessato il delitto, avvenuto in un contesto di frequenti liti nell’appartamento in zona Porta Romana dove viveva la coppia. “Avevamo chiesto un approfondimento delle sue condizioni psichiche – ha spiegato il suo difensore, l’avvocato Luigi Rossi – e anche il riconoscimento dell’attenuante del risarcimento del danno, perché abbiamo offerto alle parti civili una somma di 220mila euro”.