“Sorvegliava” le sorelline di “Lady Camorra”, ma flirtò con loro: per questo Nicola Gatti fu ucciso. Arrestati i responsabili

Pubblicato il 1 Luglio 2010 10:57 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2010 10:57

Aveva flirtato con due ragazze minorenni, figlie di personaggi di primo piano dello storico clan Giuliano di Forcella: Nicola Gatti aveva però il compito di vigilare su di loro e per questo “sgarro” fu punito. A distanza di 17 anni sembra esserci una svolta per l’omicidio di Nicola Gatti, assassinato il 30 agosto del ’93: il suo cadavere, gettato in mare nel golfo di Napoli, non è mai stato ritrovato. Adesso sono stati arrestati Giuseppe Roberti, di 60 anni, Salvatore Roberti, di 38 anni e Salvatore Roberti, di 51 anni, ritenuti i responsabili del delitto: si tratta rispettivamente di marito, figlio e cognato di Erminia Giuliano, molto più conosciuta con il nome di “Celeste”, sorella di Luigi Giuliano, già capo dell’omonimo clan ma lei stessa ritenuta una vera e propria “lady camorra”.

Gatti fu portato a bordo di un motoscafo, stordito con una serie di colpi al capo, e poi, dopo averne assicurato il corpo a una pesante ancora, gettato in mare al largo del golfo. Le persone accusate del delitto sono affiliati all’ormai disarticolato clan Giuliano, egemone sino al 2002 nel quartiere di Forcella di Napoli. Le ragazze su cui Gatti avrebbe dovuto vigilare sono le sorelle, minorenni all’epoca dei fatti, Gemma e Milena, rispettivamente figlie di Giuseppe Roberti e della stessa Erminia Giuliano.

L’indagine e’ stata condotta attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e riascolto e rivalutazione delle intercettazioni telefoniche svolte nel ’93 nell’ambito di un altro procedimento penale nei confronti del clan Contini.