Sorico (Como), Arno Sandrini ucciso dal fratello perché non aveva pagato la bolletta della luce

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2019 16:29 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2019 16:29
Sorico (Como), Arno Sandrini ucciso dal fratello perché non aveva pagato la bolletta della luce

Un arresto dei carabinieri in una foto di archivio Ansa

COMO – Non aveva pagato la bolletta della luce e la compagnia elettrica l’aveva staccata. Sarebbe questo, secondo i carabinieri, il movente che ha spinto Pietro Sandrini a picchiare suo fratello Arno e poi a ferirlo mortalmente alla gamba, con un taglierino o un coltello molto affilato. I due fratelli convivevano nella stessa abitazione su due piani a Sorico, in provincia di Como. 

Pietro Sandrini, 43 anni, è stato arrestato oggi dai carabinieri di Menaggio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip per omicidio aggravato. Il cadavere di Arno Sandrini, paziente psichiatrico di 50 anni, era stato rinvenuto il primo marzo scorso, in una casa a Sorico. A distanza di 5 mesi, dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti del fratello che, spiegano i militari, avrebbe compiuto il delitto al culmine di uno scatto d’ira. 

Nonostante le condizioni di salute precarie, era Arno a pagare le spese di casa con la sua pensione di invalidità. Il primo marzo scorso, era atteso da persone che si occupavano di lui per andare a ritirare la pensione. Non vedendolo arrivare, i conoscenti si sono preoccupati e hanno contattato il fratello Pietro che ha aperto la porta di casa.

Quando fu trovato, il cadavere di Arno Sandrini era in camera da letto, presentava una profonda ferita a una gamba che il fratello Pietro gli avrebbe inferto, durante una lite, con una lama affilata. Fin da subito la pista dell’omicidio non era stata esclusa. I Sandrini avevano un altro fratello, Alfredo, ucciso a colpi di carabina nel 2014 sulla pista ciclabile di Gera Lario (Como). Per quel delitto, nato da un debito di droga, un pescatore è già stato condannato in via definitiva. (Fonte: Ansa)