Soter Mulè, il Riesame conferma l’accusa di omicidio colposo

Pubblicato il 25 Gennaio 2012 18:47 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2012 19:20

ROMA – Resta di omicidio colposo l’accusa nei confronti di Soter Mulè, l’ingegnere di 43 anni sotto inchiesta dalla Procura di Roma per la morte di Paola Caputo, 23 anni, avvenuta il 10 settembre scorso nel corso di un gioco erotico. Il Riesame ha, infatti, respinto l’istanza presentata dalla Procura che aveva chiesto di contestare all’ingegnere romano l’accusa di omicidio preterintenzionale.

E’ stata quindi confermata l’impostazione che era stata formulata dal gip Marco Mancinetti che in sede di interrogatorio di garanzia aveva modificato in omicidio colposo l’originario capo di imputazione di omicidio preterintenzionale. Mule’ e’ tornato libero per decorrenza dei termini il 12 novembre scorso. La ragazza mori’ la notte tra il 9 e il 10 settembre nei vani caldaia in un palazzo in via dei Settebagni nella periferia est della Capitale.

“Pur non avendo letto le motivazioni – commenta l’avvocato di Mulè, Antonio Buttazzo – parrebbe che ancora una volta sono state valorizzate e ritenute credibili le dichiarazioni del MUle, soprattutto sulla dinamica dei fatti e sulla circostanza che quella notte si sia praticato bondage e non “gioco del respiro” come piace avventatamente sostenere  da più parti”.