Sottratti 6 mln all’Esercito: maresciallo ci comprava auto e case. Tre arresti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2014 11:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 11:55
Sottratti 6 mln all'esercito: maresciallo ci comprava auto e case. Tre arresti

Sottratti 6 mln all’esercito: maresciallo ci comprava auto e case. Tre arresti

ROMA – Avrebbero sottratto sei milioni di euro dalle casse dell’Esercito: con quest’accusa sono stati arrestati un commercialista, un imprenditore ed un pensionato campani. Un maresciallo, la cui posizione è stata stralciata, è invece accusato di essere stato la mente del raggiro. Altre 44 persone sono state segnate alla Procura militare e a quella ordinaria per i reati di peculato militare, riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita.

Ad accorgersi dell’ammanco sono stati gli stessi responsabili del Centro Amministrativo dell’Esercito, che lo hanno denunciato ai carabinieri di Roma.

Il commercialista, secondo l’accusa, era il principale complice del sottufficiale, mentre il pensionato e l’imprenditore avevano il compito di “reclutare” persone compiacenti per far confluire sui loro conti correnti i soldi sottratti.

Nell’inchiesta compaiono 40 indagati che sono gli intestatari dei conti correnti sui quali transitava il denaro oggetto del raggiro. Secondo l’accusa, il militare, approfittando del suo incarico di cassiere del Centro Amministrativo dell’Esercito, nel periodo dal 2010 al 2013 era riuscito ad appropriarsi di circa 6 milioni di euro, sottraendoli dal conto corrente dal quale venivano effettuati i bonifici per gli stipendi al personale. Sotto la regia di un commercialista i soldi venivano confluiti sui conti correnti intestati a decine di persone compiacenti nella maggior parte dei casi “reclutate” nella provincia di Napoli.

I soldi sottratti dalle casse dell’Esercito venivano usati dal maresciallo per vacanze, acquisto di auto e case. Tra l’altro il sottufficiale, la cui posizione è al vaglio della Procura Militare, con i soldi trafugati finanziava la sua attività di cantante amatoriale. Grazie ad una minuziosa analisi della documentazione bancaria, intercettazioni telefoniche, indagini patrimoniali e testimonianze di decine di persone, coinvolte a vario titolo, è stato ricostruito in che modo è stato sottratto il denaro.