Spelacchio lascia piazza Venezia e torna in Val di Fiemme. Festa d’addio

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 gennaio 2018 5:30 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2018 22:36
Spelacchio-addio

Spelacchio lascia piazza Venezia e torna in Val di Fiemme. Festa d’addio (Foto Ansa)

ROMA – Spelacchio dice addio a piazza Venezia. E lo fa in grande stile, con una festa del tutto inedita, alla presenza di istituzioni e curiosi, l’ultima passerella a coronamento della sua trasformazione in cigno, seppur sgraziato.

In poco più di un mese di permanenza nel cuore di Roma è diventato una vera e propria attrazione turistica a causa, o forse per merito, del suo aspetto non proprio maestoso. Come un moderno Pasquino, l’abete ha custodito anche i tanti messaggi di romani e turisti che hanno deciso di rendergli omaggio durante le festività natalizie. Messaggi che saranno ora raccolti in un libro da parte del Campidoglio, come ha annunciato l’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, in serata durante la cerimonia di commiato sotto la pioggia battente di Roma.

Ma proprio mercoledì, alla vigilia della festa di addio, è finito anche nel mirino dellAnticorruzione, che vuole vederci meglio sui costi e sull’affidamento dell’albero di Natale che tradizionalmente adorna la piazza a due passi dal Campidoglio.

Secondo l’Autorithy guidata da Raffaele Cantone, infatti, il costo di Spelacchio sarebbe pari a quello di due alberi acquistati, sempre dall’amministrazione comunale, nel 2015. Non solo: l’Anac evidenzia come nel corso degli ultimi tre anni il servizio di trasporto, posizionamento e rimozione dell’abete è stato sempre affidato alla stessa ditta, senza rispettare il principio di rotazione. “L’albero – la replica dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari – è costato meno del passato”.

Spelacchio dunque torna a casa, in quella Val di Fiemme da dove era stato prelevato. Dopo il “giallo” di qualche giorno fa, con gli addobbi prima smontati e poi rimontati nel giro di pochi minuti, l’abete rosso di 22 metri verrà tagliato e poi partirà verso il Trentino, dove sarà trasformato in una “Baby little home”, una casetta in legno che consentirà alle mamme di accudire i propri bambini con fasciatoio, poltrona per l’allattamento e tavolino da gioco per i piccoli.

Una volta realizzata, la struttura tornerà a Roma e sarà donata all’amministrazione capitolina che nel frattempo sta pensando anche di realizzare gadget e memorabilia in ricordo di Spelacchio. Per non dimenticare.