Speleologo salvato dalla grotta a Cimolais: era rimasto bloccato, ha una frattura ma è vivo

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 5 Luglio 2021 8:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2021 8:06
Speleologo salvato dalla grotta a Cimolais: era rimasto bloccato, ha una frattura ma è vivo

Speleologo salvato dalla grotta a Cimolais: era rimasto bloccato, ha una frattura ma è vivo (Foto Ansa)

Salvato lo speleologo rimasto bloccato in una grotta a Cimolais (Pordenone). Il ragazzo, di soli 22 anni, è vivo anche se ha qualche ferita (pare anche una frattura). Lo speleologo di Roveredo in Piano è rimasto per tutta la notte, ferito, all’interno di una grotta.

Dopo un attento esame da parte dei soccorritori, si è capito che il giovane nella caduta non aveva riportato particolari danni alla schiena o agli arti inferiori che richiedessero l’impiego della barella spinale. In nottata è stato dunque imbracato e issato all’esterno della piccola e complessa cavità dove era rimasto prigioniero. E’ stato necessario un lavoro di disostruzione per allargarne l’ingresso. Il giovane all’alba è stato trasportato a valle in elicottero.

Salvato lo speleologo rimasto bloccato in una grotta a Cimolais

Il giovane è stato issato all’esterno della cavità intorno all’1:40, mostrava una frattura al braccio e ferite al volto e in altre parti del corpo. Fino alle 6 circa p stato tenuto al riparo dalla pioggia, a cinque metri dall’uscita.

Il padre, che gli ha fatto compagnia tutto il tempo, era stato fatto uscire e ha atteso a Casera Lodina le ultime operazioni di salvataggio, quando è arrivato il cambio degli speleologi. Come hanno spiegato i tecnici del Cnsas Fvg, il Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, la grotta si è rivelata più complessa del previsto perché costituita da una serie di pozzi, l’ultimo dei quali, in alto, molto franoso.

Il lavoro dei soccorritori per salvare lo speleologo

Il giovane ferito si trovava a quota duemila metri, ma sette metri sotto la strettoia e non poteva essere spostato perché non c’era spazio sufficiente all’interno. Dunque il lavoro dei disostruttori è stato fatto valutando attentamente l’allargamento per evitare che cadessero pezzi all’interno addosso al ferito.

Si è poi deciso, con la valutazione dei medici, di portarlo fuori senza barella, appeso ad un’imbracatura. Un elicottero del soccorso regionale si è alzato in volo alle 6, lo ha issato a bordo con un verricello e lo ha portato a valle. I materiali e l’intero personale del Soccorso speleologico arrivato in quota a 2000 metri verrà evacuato con l’elicottero della Protezione Civile.

Il ragazzo era sceso nella grotta con il padre e il fratello

Il giovane era sceso in grotta insieme con il padre e il fratello. Sono stati proprio questi ultimi a riemergere e a dare l’allarme. I tre sono di Roveredo in Piano (Pordenone) ed erano in attività esplorativa.