Sperlonga, ragazzino inglese di 14 anni non perderà la vista. Si era sparato in faccia con la fiocina

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 9:56
Sperlonga, ragazzino inglese di 14 anni si spara in faccia con la fiocina. Non perderà la vista

Sperlonga, ragazzino inglese di 14 anni si spara in faccia con la fiocina. Non perderà la vista

ROMA – Mentre era in barca con lo zio e il fratello, si è sparato in faccia con la fiocina. E’ accaduto venerdì scorso a Sperlonga: due giorni fa Devon, ragazzino inglese di soli 14 anni, è uscito dalla terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’equipe di neurochirurghi, guidata dal Prof. Alberto Delitala, non solo gli ha salvato la vita ma pure la vista.

L’incidente da film horror è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 20 luglio. Il ragazzino stava armeggiando a bordo di un gommone per ricaricare il fucile da sub quando l’asta è partita: gli ha bucato la maschera, traforando l’occhio e conficcandosi nel cranio. Sul momento sembrava che non ci fossero speranze: troppo gravi le lesioni riportate, ma la sinergia tra i tempestivi soccorsi e le eccezionali abilità dei chirurghi hanno sfiorato il miracolo.

Ci è voluta anche una buona dose di fortuna: l’asta ha infatti sfiorato al millimetro tutti i centri vitali che non sono stati compromessi. Intervistato dal Corriere della Sera, il prof Delitala, ha affermato: “Mai visto niente di simile in 35 anni di professione. Quando ho visto su WhatsApp l’immagine inviata da un assistente che mi richiamava in ospedale sono rimasto scioccato”.

Eccezionali sono stati anche i soccorsi: una motovedetta della Guardia Costiera ha trasportato il ragazzino fino alla stazione dei carabinieri dove era in attesa un elicottero del 118 che lo ha trasferito a Roma. Nel frattempo il Pronto Soccorso si è attivato per accoglierlo e i Vigili del Fuoco sono accorsi sul posto per segare una parte dell’arpione in piena sicurezza per il paziente.

“Pensi – ha raccontato ancora Delitala – l’arnese subacqueo si è infilato tra il globo oculare e la ghiandola lacrimale, senza toccare l’occhio. Si è infine conficcata nell’osso cranico posteriore”. Un successo cui tutta la stampa inglese ha dato grande risalto lodando l’eccezionale lavoro svolto. I complimenti sono arrivati anche da Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio. “Voglio complimentarmi con l’equipe guidata dal prof. Delitala per il delicato intervento neurochirurgico. Un intervento delicato e unico nel suo genere che conferma l’eccellenza dei nostri professionisti e dell’ospedale San Camillo di Roma. Tutto il sistema dell’emergenza regionale ha funzionato alla perfezione e con tempestività a partire dal 118 che ha attivato il trasporto in eliambulanza fino al Pronto soccorso e i Vigili del Fuoco”.