“Spiaggia fascista” di Chioggia sotto sequestro per abuso edilizio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 10:19 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 10:40
"Spiaggia fascista" di Chioggia sotto sequestro per abuso edilizio

“Spiaggia fascista” di Chioggia sotto sequestro per abuso edilizio

CHIOGGIA – Quella che tutti conoscono come la “spiaggia fascista” di Punta Canna (Chioggia) sotto sequestro per abuso edilizio. Archiviate le indagini per apologia di fascismo, ora arriva il sequestro con questa nuova accusa. Martedì pomeriggio i carabinieri della forestale di Mestre [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] hanno infatti messo i sigilli al bar dello stabilimento balneare di Punta Canna a Sottomarina di Chioggia, già finito al centro di un’inchiesta lo scorso anno perché tappezzato di cartelloni e foto inneggianti al fascismo. Come riferisce il Fatto Quotidiano, l’ipotesi è che quel chiostro lì non ci potesse stare, perché sarebbe andato ad occupare aree esterne a quelle assegnate dal Comune.

La misura del sequestro preventivo è stata emessa dal tribunale del Riesame di Venezia il 18 maggio, dopo che le indagini avrebbero rilevato che la struttura, comprensiva di magazzino, servizi igienici e recinzioni, sarebbe stata costruita al di fuori degli spazi dati in concessione dal comune di Chioggia, impedendo quindi al pubblico di fruire liberamente di una zona appartenente al demanio marittimo.

Un colpo giudiziario che arriva all’inizio della stagione balneare e dopo quello dell’indagine per apologia di fascismo, poi chiusa con l’archiviazione, che aveva portato al licenziamento dell’ex gestore Gianni Scarpa. Per questo nuovo caso sono state denunciate tre persone.