Spoleto, sindaco Fabrizio Cardarelli morto: malore improvviso in casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2017 18:37 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2017 18:42
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Spoleto, sindaco Fabrizio Cardarelli morto: malore improvviso in casa

PERUGIA – Un malore improvviso, si è accasciato a terra ma all’arrivo dei soccorsi per lui non c’era più nulla da fare. Fabrizio Cardarelli, sindaco di Spoleto di 60 anni, è morto la mattina del 10 dicembre nella sua casa. Il sindaco era stato eletto col centrodestra il 10 giugno 2014 e i suoi concittadini sono rimasti sconvolti dalla notizia della morta improvvisa.

La notizia della morte di Cardarelli (negli anni assessore, consigliere comunale, sindaco e presidente della Spoleto Credito e Servizi) ha colto di sorpresa la comunità spoletina e l’intera Umbria, con i rappresentanti istituzionali dei diversi schieramenti politici che hanno tributato coralmente il loro cordoglio per la scomparsa di quello che la presidente del consiglio regionale umbro, Donatella Porzi, ha definito “umile servitore della sua città”, scrive l’Ansa.

Di tenore analogo il ricordo della presidente della giunta regionale umbra: “Fabrizio ha guidato Spoleto in questi anni come sindaco popolare, rigoroso e interprete profondo della sua città”, dice Catiuscia Marini, secondo la quale con la morte di Cardarelli “viene meno una figura di uomo serio, intelligente, moralmente irreprensibile, di cui le comunità locali hanno particolarmente bisogno per restituire fiducia ai cittadini nel lavoro delle istituzioni”.

Di questo rapporto con i cittadini, in effetti Cardarelli si era preoccupato subito dopo dopo essere stato eletto: a fine giugno 2014, infatti, aveva disposto la chiusura anche per gli amministratori pubblici del centro storico di Spoleto. In quell’occasione, il nuovo sindaco aveva parlato di “un atto dovuto. Se vogliamo fare in modo che i cittadini comprendano l’importanza di ridurre la presenza delle auto nel centro storico, dobbiamo essere noi amministratori i primi a dare il buon esempio”.

Un altro aspetto del Cardarelli sindaco ma sempre uomo di scuola (era professore alle superiore) lo ha rivelato oggi l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo: “fu tra gli insegnanti – ha ricordato il presule – promotori delle ripetizioni gratuite agli studenti. Eletto sindaco ha continuato, con discrezione e immutata professionalità, in questo servizio alle giovani generazioni”. Per la morte del suo sindaco, Spoleto oggi e domani è in lutto, con le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici, le luminarie natalizie spente e gli spettacoli rimandati. I cittadini gli rendono omaggio nella camera ardente allestita nel palazzo comunale. Domani, alle 15, i funerali in duomo.

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