Spostamenti tra Regioni vietati fino al 15 gennaio. Col nuovo Dpcm proroga fino a fine mese?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2021 15:36 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2021 15:36
spostamenti regioni vietati

Spostamenti tra Regioni vietati fino al 15 gennaio. Col nuovo Dpcm proroga fino a fine mese? (foto ANSA)

Weekend in zona arancione: niente spostamenti tra Regioni e nemmeno verso i capoluoghi di provincia. Consentiti gli spostamenti dai Comuni con massimo 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai confini. È confermata la possibilità di un’uscita al giorno verso abitazioni private di parenti e amici all’interno del proprio Comune, viaggiando in due (più gli under 14 e non autosufficienti conviventi). Gli spostamenti verso altri Comuni, infatti, restano consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

Spostamenti tra Regioni da lunedì 11 gennaio

Da lunedì 11 gennaio si ritorna alle zone di colore, che cambieranno in ogni regione dopo il nuovo monitoraggio dell’Iss. In zona gialla tra le 5 e le 22 sarà possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, quindi anche fare visita a parenti o amici nella stessa Regione, e non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano. Ma nelle zone arancioni (qui le Regioni a rischio) ci si potrà spostare solo all’interno del proprio Comune, con la possibilità di far visita ad amici o parenti, dalle 5 alle 22, mentre oltre tali orari e al di fuori del proprio Comune ci si potrà spostare solo per lavoro, salute o necessità. Nelle eventuali zone rosse, invece, saranno consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. 

Nuovo Dpcm dal 15 gennaio, cosa cambia

Il nuovo Dpcm che verrà varato probabilmente prima del 15 gennaio, dovrebbe mantenere il divieto di spostamento tra le regioni almeno fino al 31 gennaio, così come il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 e la chiusura di palestre, cinema e teatri. Nelle regioni zona gialla è probabile che ristoranti e bar debbano chiudere, come ora, alle 18, salvo le ordinazioni da asporto. (fonte IL MESSAGGERO)