Spresiano (Tv), il sindaco contro i gay: “Sono malati, via dal Piave”

Pubblicato il 21 luglio 2010 14:29 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 14:29

Il Piave

“Sono malati, devono curarsi”. E intanto stiano lontani dal Piave. Il sindaco di Spresiano, nel Trevigiano, lancia una campagna “anti-gay” fatta di pattugliamenti ventiquattr’ore su ventiquattro per impedire che gli omosessuali scelgano le rive del fiume per i loro incontri.

Fin qui, non c’è molto di nuovo. La vera novità che stavolta l’aspirante “bonificatore” non è il solito leghista sceriffo ma un sindaco, Riccardo Missiato, eletto in una lista civica sostenuta dal centrosinistra sostenuto da tutta la sua maggioranza.

I gay, come punto di ritrovo, hanno scelto una riva del fiume vicino a un viadotto dell’autostrada A27. Situazione inaccettabile per l’assessore alla Sicurezza Giancarlo De Nardi, un passato nella Lega e ora al governo col centrosinistra: “La gente protesta. Qualche ragazzino si è trovato circondato in pieno giorno da due o tre uomini che hanno eloquentemente manifestato le loro intenzioni. Vogliamo mettere fine a questo scempio”.

Al di là dei pattugliamenti, però, quello che sembra destinato a far discutere di più è la presa di posizione del primo cittadino sugli omosessuali. Parlando al Corriere della Sera premette di non voler giudicare nessuno e poi, invece, affonda il colpo: “Sono delle persone ammalate  devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere, andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui”.