"Staccai la spina a un amico", prescrizione per Don Verzè

Pubblicato il 27 Aprile 2011 18:22 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2011 18:23

MILANO – Qualche anno fa aveva raccontato in un’intervista di aver aiutato a morire un amico, che poteva sopravvivere solo grazie a un respiratore artificiale, perche’ staccare la spina a chi vive solo grazie alle macchine puo’ essere ”un atto d’amore”. Per il fondatore dell’ospedale San Raffaele di Milano, don Luigi Verze’, il gip di Milano Fabrizio D’Arcangelo ha disposto l’archiviazione, ritenendo che il reato di omicidio del consenziente, anche qualora si fosse verificato, risulta prescritto. L’intervista era stata pubblicata dal Corriere della Sera nell’ottobre del 2006. Il pm di Milano Giovanna Cavalleri aveva chiesto l’archiviazione per don Verze’ per l’infondatezza della notizia di reato, ma il gip, pur non entrando nel merito del fatto, ha ritenuto che il reato di omicidio del consenziente, che risalirebbe ai primi anni ’80, risulta prescritto.