Stadio Roma, l’imprenditore Luca Parnasi dal carcere: “Mai commessi reati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 giugno 2018 17:37 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018 8:56
Stadio Roma, l'imprenditore Luca Parnasi dal carcere: "Mai commessi reati"

Stadio Roma, l’imprenditore Luca Parnasi dal carcere: “Mai commessi reati”

MILANO – “Non ho mai commesso reati”.  Queste le prime parole dal carcere di Luca Parnasi, l’imprenditore arrestato mercoledì 13 giugno per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Abbiamo lavorato per anni, 24 ore al giorno, solo per realizzare un progetto” ha detto ai suoi difensori, gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, che lo hanno incontrato oggi nel carcere di San Vittore.

Parnasi è il proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Il costruttore è tra i nove arrestati nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza l’esistenza un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive. Stando a quanto riportano le agenzie di stampa, inoltre, Parnasi avrebbe deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip lombardo, nominato dai colleghi romani per rogatoria. “Lo abbiamo già comunicato al magistrato – ha detto il suo avvocato Ricci – Domani comunque prenderemo contatto con i pubblici ministeri di Roma per fissare ulteriori passi formali”.

E’ sempre notizia di queste ore la decisione del presidente di Acea, Luca Lanzalone, di rassegnare le sue dimissioni. “Il Consiglio di Amministrazione – si legge in una nota – nella riunione del 21 giugno 2018, assumerà le opportune determinazioni al riguardo”.

Intanto, il giorno dopo, gli arresti per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, il M5s fa i conti con le inevitabili polemiche. La capogruppo in consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, in un’intervista a Repubblica sottolinea che il presidente di Acea, Luca Lanzalone, era stato portato a Roma “dal gruppo che si occupa di enti locali”, ma rilancia: “La differenza fra noi e gli altri dev’essere nella reazione. Il leader del M5s Di Maio chiede a Lanzalone di dimettersi subito”. Mentre l’ex assessore comunale Berdini accusa: “E’ peggio di Mafia capitale”.

Parte invece al contrattacco la sindaca di Roma Virginia Raggi: “La rassegna stampa è vergognosa – dice – i giudici dicono che io non c’entro niente e non c’è un giornale che abbia avuto il coraggio di riportare questa notizia. Il Comune, i romani e la società Roma calcio sono la parte lesa. Partono oggi le querele”.

Il dipartimento Urbanistica del Campidoglio, dopo gli arresti di ieri, ha inviato una lettera alla società costruttrice Eunova per chiedere chiarimenti circa l’interlocutore dopo l’arresto del costruttore Luca Parnasi. A prendere le redini aziendali probabilmente subentrerà un curatore commissario. Ora si dovrà vagliare se tutti gli atti di dell’opera si confermeranno legittimi. Procedura che di fatto congela l’iter del progetto. Secondo la road map tracciata prima che si scatenasse l’inchiesta, la delibera del progetto modificato sarebbe dovuta approdare in Aula Giulio Cesare entro la fine di luglio. In ogni caso ora si dovrà vagliare se tutti gli atti di un’opera al centro di un’inchiesta si confermeranno legittimi. Procedura che prenderà tempo.

 

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