Stadio Roma, Luca Parnasi: “Ho pagato tutti i partiti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 18:06 | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018 8:30
 Luca Parnasi, interrogatorio Stadio Roma: Ho pagato tutti i partiti

Stadio Roma, Luca Parnasi: “Ho pagato tutti i partiti”

ROMA – Luca Parnasi, il costruttore romano indagato nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, ha parlato per 11 ore. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Al termine dell’interrogatorio, le dichiarazioni del costruttore sono chiare: “Ho pagato tutti i partiti”. Parnasi ha quindi ammesso di aver elargito denaro, in tema di finanziamenti alla politica, per accreditarsi e per avere un tornaconto personale.

Parnasi, ex amministratore dell’Eurnova arrestato 15 giorni fa, è stato interrogato dai pm di piazza Clodio nel carcere di Rebibbia, dove era stato trasferito. Repubblica scrive:

“Ho pagato tutti”, ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.

Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e ‘via libera’ di tipo tecnico, per velocizzare l’iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma”.

Il sito spiega che Parnasi ha confermato quanto già emergeva dalle carte istruttorie, tra cui una intercettazione in cui sosteneva di “pagare tutti”:

“Sulle elezioni spenderò qualche soldo – aveva aggiunto a un suo collaboratore in un’altra conversazione captata dagli investigatori – è un investimento che devo fare… molto moderato rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te le racconto però la sostanza è che la mia forza è quella che alzo il telefono…”.

Tra i chiarimenti forniti agli inquirenti da Parnasi molti hanno riguardato la figura dell’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone (consulente di fatto del Comune di Roma) per l’abbattimento delle cubature nel progetto della struttura di Tor di Valle. Il costruttore, che coltiva la speranza di ottenere in brevissimo tempo gli arresti domiciliari, dovrebbe affrontare il delicato argomento che riguarda l’attività di finanziamento alla politica che i magistrati hanno già ribattezzato “sistema Parnasi”.