Stalking, uno studio rivela: uno studente su 10 ha mandato messaggi minatori on line

Pubblicato il 2 agosto 2010 15:48 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2010 19:27

Più di uno studente su dieci ha inviato almeno una volta negli ultimi sei mesi messaggi volgari, crudeli o minacciosi a qualcuno e il 2,5% lo ha fatto oltre cinque volte. E’ quanto emerge da una ricerca sul ‘cyberbulling’, illustrata oggi a Milano in occasione della presentazione dell’associazione temporanea di scopo ‘Occhi Aperti’ che avrà il compito di monitorare il fenomeno del ‘cyberstalking’ tra gli adolescenti. L’indagine è stata condotta su un campione di 951 studenti di età media di 16,5 anni dell’istituto omnicomprensivo Niccolò Machiavelli di Pioltello, nel milanese.

Dai dati raccolti da Occhi Aperti (costituita dall’istituto Machiavelli e dall’associazione Chiamamilano, in collaborazione con il dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli e la partnership del Ministero dell’Istruzione) si può fotografare l’esistenza del fenomeno. Il 6,7% del campione, infatti, ammette di aver ricevuto negli ultimi sei mesi messaggi online che lo hanno fatto temere per la propria sicurezza, l’8% di aver umiliato qualcuno online pubblicando pettegolezzi o materiali offensivi su quella persona, mentre il 9% dice di esserne stato vittima.

Il 23,5% ha invece visto o è a conoscenza di studenti che hanno pubblicato minacce o evocato violenze, il 29% di materiale online che denigra il personale scolastico e il 39% di studenti che partecipano a gruppi online di odio. La ricerca evidenzia infine che l’80% degli studenti usa internet per comunicare, che l’85,4% dei giovani ha un profilo di social networking, ma che la metà dei ragazzi afferma che i genitori non hanno mai dato un’occhiata a quello che i figli fanno su internet e il 66% delle famiglie non ha mai guardato il profilo di social networking dei propri figli.