Stalking, 50 telefonate e 43 sms alla ex in mezzora: il giudice lo allontana da Loiano (Bologna)

Pubblicato il 8 Settembre 2010 18:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2010 18:23

Prima le botte, anche in presenza di amici e parenti; a un mese dalla nascita del figlio le minacce e infine telefonate a raffica (almeno 20 al giorno) una volta finita la relazione e la convivenza. Così negli ultimi due anni un ventenne di Mazara del Vallo (Trapani) ha perseguitato la sua ex compagna con cui ha vissuto a Loiano, nel bolognese. Allo stalker incallito (capace, a luglio, di 50 telefonate e 43 sms in mezzora, proprio mentre la fidanzata era in caserma per denunciarlo) il gip di Bologna Alberto Gamberini ha imposto il divieto di dimora a Loiano.

La misura cautelare, richiesta dal pm Laura Sola, prevede anche che il giovane non possa andare a Loiano senza l’autorizzazione del giudice. La convivenza fra i due è cominciata all’inizio del 2008, costellata da ”innumerevoli episodi di violenza fisica” (si legge nell’ordinanza del gip) e con una ‘pausa’ durante la gravidanza. Un mese dopo la nascita del bimbo, però, il trapanese ha ripreso le aggressioni e l’ha minacciata, offesa e colpita con un calcio all’anca facendola sbattere contro la saracinesca del garage, alla presenza di un’amica della giovane e della madre dell’amica. Qualche giorno dopo l’aveva presa a schiaffi davanti a suo padre che l’aveva poi rimproverato.

Ma a maggio la donna ha deciso di chiudere la storia chiedendogli di andar via di casa (per questo però è stato necessario l’intervento dei carabinieri). Da allora il siciliano ha cominciato a tempestarla di chiamate, fino a minacciarla di morte. Le telefonate sono continuate anche dalla Sicilia, dove il giovane è tornato ad agosto, ed estese perfino ai parenti di lei (chiamati, questi ultimi, 1.425 volte tra il 6 luglio e il 23 agosto).