Stamina, Cassazione boccia metodo Vannoni: “Non scientifico e pericoloso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 17:36 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 17:37
Stamina, Cassazione boccia metodo Vannoni: "Non scientifico e pericoloso"

Davide Vannoni, guru di Stamina

ROMA – Il metodo Stamina è “non scientifico e potenzialmente pericoloso”. Così la Cassazione boccia la controversa cura ideata da Davide Vannoni, da oltre un anno al centro di un lungo e tormentato iter giudiziario e politico. Con tre diverse sentenze i supremi giudici hanno respinto la richiesta di dissequestro dei materiali per le infusioni di cellule mesenchimali presso gli Spedali Civili di Brescia che era stata avanzata dal guru di Stamina e dai familiari di alcuni malati che si erano sottoposti alla cura.

La Cassazione ha perciò convalidato il sequestro del pm di Torino, Raffaele Guariniello che indaga sulle procedure. Lo stop, dice la Suprema Corte, è da ritenersi fondato su considerazioni “puntuali e coerenti”. Soprattutto, precisano i giudici, sono emersi “una serie di rischi” collegati “all’attività di estrazione e re-inoculazione delle cellule staminali poste in essere fuori dalle dovute precauzioni e al di fuori delle procedure richieste dalla legge”. 

CELLULE NON DOCUMENTATE – “L’unico protocollo presentato da Stamina Foundation non è supportato da dati scientifici: è privo di riferimenti a procedure scientifiche validate o a pubblicazioni scientifiche e in esso le metodiche non sono dettagliate. In tutta la documentazione prodotta da Vannoni la preparazione e la caratterizzazione delle proprietà delle cellule staminali” non è “definita né documentata adeguatamente”.

25% PAZIENTI PEGGIORATI – In circa il 25% dei pazienti che si sono sottoposti al metodo Stamina, e di cui è stato possibile consultare le cartelle cliniche e le schede di monitoraggio, si sono presentati “eventi avversi, nel 14% dei casi anche gravi. D’altronde, è stato riscontrato che numerosi pazienti – prosegue l’alta Corte – hanno denunciato l’assenza di effetti benefici e, in taluni casi, il peggioramento delle condizioni di salute”.

SALVI MEDICI OBBLIGATI A INFUSIONI –  Sono scriminati – in base all’art.51 del codice penale – i medici che “in adempimento del dovere di dare esecuzione alla pronuncia del giudice civile” hanno somministrato la cura Stamina. Ecco perché i camici bianchi costretti a fornire questa terapia, adeguandosi ai provvedimenti della magistratura civile, non avranno conseguenze penali nel caso in cui le infusioni si rivelino “pregiudizievoli per la salute del paziente”.