Stamina, Davide Vannoni e il video di Nicole. Garante lo fa togliere da YouTube

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2014 15:26 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2014 16:08
Davide Vannoni

Davide Vannoni

ROMA –  Nicole M. ha quattro anni, muove a stento le braccia e le gambe. E’ malata dalla nascita, una patologia che i genitori hanno pensato di poter curare con il metodo Stamina.

Nicole soffre e la sua sofferenza è stata resa pubblica con un video pubblicato su YouTube. Pubblicazione che però non è stata autorizzata dai genitori, che hanno denunciato Davide Vannoni di Stamina per violazione della privacy e esercizio abusivo della professione medica.

Un video che il garante della Privacy ha chiesto a You Tube di rimuovere e infatti, tempo qualche ora, ed è sparito dal canale di condivisione. Il video era stato messo in rete dal Movimento Pro Stamina, non da Vannoni in persona.

”Il video – spiega il Garante per la protezione dei dati personali – mostra in chiaro il volto della bambina, rendendola così chiaramente identificabile, e lede in modo gravissimo la dignità della piccola malata, determinando una indebita diffusione di dati personali, particolarmente sensibili, in completa violazione del Codice sulla protezione dei dati personali. Il Garante ha adottato un provvedimento di blocco del video e chiede che in queste ore lo stesso non venga riprodotto e rilanciato da altri siti, blog e media”.

Vannoni si difende: “Non ho mai effettuato visite mediche su Nicole e non sono stato io a diffondere per primo il video che ritrae la piccola. Non stato io a diffondere per primo il video, ma l’ho semplicemente ripreso da alcuni comitati pro-Stamina”, ribadisce Vannoni aggiungendo inoltre di non capire “su cosa poggerebbe l’accusa a mio carico per esercizio abusivo della professione medica, non posso fare visite mediche e non le ho effettuate sulla bambina: le domande che pongo alla mamma nel video riguardano alcuni parametri indicatimi da Andolina per verificare se vi fossero miglioramenti relativamente alla sua patologia”.