Stamina, la mamma di Daniele a Renzi: “Condannato a un’eutanasia passiva”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 15:38 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 15:39

staminaliMATERA -Condannato a un’”eutanasia passiva”. Così  si è espressa Anna Tortorelli – la madre di Daniele, il bambino di sette anni di Matera affetto dalla malattia di Niemann-Pick – per descrivere la ”nuova prospettiva” del figlio, fino a ieri in cura con infusioni di cellule staminali adulte (il metodo Stamina)negli ”Spedali Civili” di Brescia. La donna ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

La donna, sottolineando che Daniele è l”’unico al mondo ad arrivare a questa età”, ha parlato di ”interruzione volontaria” dei medici nelle cure al figlio e, con un tono molto amareggiato, ha detto ”grazie” a Lorenzin, Renzi e Maroni per essere stati ”buttati fuori” dall’ospedale bresciano dove ”per due anni i medici hanno egregiamente fatto le infusioni a Daniele, portandogli solo benefici e conquiste di migliorie certificate’‘. Anna Tortorelli, infine, ha parlato di ”peggioramento ulteriore” delle condizioni di salute del figlio:

“A nulla è valso – ha aggiunto – avere in mano un provvedimento del giudice di Matera che intima agli Spedali Civili l’immediata prosecuzione del trattamento con cellule staminali secondo la metodica Stamina per Daniele, avendo ottenuto con la sospensione della terapia un drastico peggioramento clinico. Non contattatemi – ha concluso Anna Tortorelli rivolgendo a Renzi, Lorenzin e Maroni – se non per portare Daniele a continuare la sopravvivenza con le infusioni”.