Lo Stato sociale italiano? E’ la famiglia

Pubblicato il 1 Novembre 2010 12:14 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 12:15

Buona parte dei giovani non ha un lavoro e se ce l’ha è precario, sottopagato e con futuro incerto. Chi ci pensa a questa generazione, lo Stato? No, la famiglia, unico vero Stato sociale italiano. La famiglia protegge i giovani ben oltre i 30 anni, aiuta per il mutuo o l’affitto, dà una mano in caso di nipotini da gestire.

L’ultimo dato (Eurostat) parla di una disoccupazione giovanile pari al 26% nel nostro Paese, eppure il livello di protesta è molto basso: il 90% degli italiani considera la famiglia ancora il riferimento più affidabile. Ne è soddisfatto quasi il 100%. Segno che la mancanza di prospettive occupazionali sia quasi dato per scontato dai giovani italiani: ci pensano mamma e papà a garantire un presente più che dignitoso.

La crisi rafforza i legami tra parenti anche nel mondo imprenditoriale. Nel nostro Paese, fatto soprattutto di piccole e medie imprese, chi guida un’azienda preferisce lasciarla a qualcuno della famiglia. Lo sostiene il 47% del  campione intervistato nel 2009 per una ricerca di Confindustria. Solo un anno prima la pensava in questo modo il 29%.