Stefania Crotti, la rosa e il bigliettino: come è stata attirata nella trappola da Chiara Alessandri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2019 13:37
Stefania Crotti, la rosa e il bigliettino: come è stata attirata nella trappola da Chiara Alessandri

Stefania Crotti, la rosa e il bigliettino: come è stata attirata nella trappola da Chiara Alessandri

GORLAGO (BERGAMO) – Una trappola per attirarla verso la morte. Gli ultimi minuti di vita di Stefania Crotti sono trascorsi tra la convinzione di andare a una sorpresa organizzata dal marito. Una rosa in mano e un foulard sugli occhi. Poi il successivo terrore di quando si è trovata davanti la donna che poi l’avrebbe uccisa. La ricostruzione è dei carabinieri di Bergamo e di Brescia, che per l’omicidio della mamma di Gorlago (Bergamo) di 42 anni hanno sottoposto a fermo Chiara Alessandri, 43 anni. La donna, che si trova ora nel carcere di Brescia con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, ammette l’assassinio ma nega di avere poi bruciato il cadavere, trovato carbonizzato nei campi di Erbusco, nel Bresciano.

Chiara Alessandri aveva avuto una breve relazione con Stefano Del Bello, marito di Stefania Crotti, nel corso di un breve periodo di separazione, la scorsa estate. Sembrava avere accettato la fine del rapporto quando l’uomo era tornato con la moglie, ma erano rimaste delle tensioni: qualcuno ha raccontato di una lite fra le due donne davanti alla scuola dove entrambe portavano i figli. Alessandri ha poi detto di avere voluto organizzare un incontro con Stefania Crotti per “chiarire la situazione”. Ma lo avrebbe fatto con circostanze molto particolari, almeno stando alla ricostruzione degli investigatori.

Come riporta Fabio Paravisi per Il Corriere della Sera, la Alessandri ha raccontato a un amico, un imprenditore di Seriate di 53 anni, di volere riconciliare una coppia di amici in crisi, e gli ha chiesto un favore: presentarsi da Stefania Crotti all’uscita dal lavoro, consegnandole un biglietto con la scritta “Ti amo” e una rosa, spiegarle che Stefano voleva farle una sorpresa per poi bendarla e accompagnarla da lei. L’amico, che non conosceva Stefania Crotti e non sapeva della situazione in corso, ha accettato e si è presentato dalla vittima all’uscita dal lavoro. Come ha poi lui stesso raccontato ai carabinieri quando ha saputo della scomparsa di Stefania Crotti, la donna era stata in un primo momento molto perplessa, anche perché la scritta sul bigliettino non era della calligrafia del marito. Ha infine accettato di farsi bendare e farsi accompagnare all’appuntamento. L’uomo l’ha lasciata al garage di Chiara Alessandri e se n’è andato: secondo i carabinieri è estraneo ai fatti. Una trappola per restare da sola con lei nel garage. 

Chiara Alessandri parla di una “discussione degenerata” al termine della quale la vittima sarebbe stata uccisa con dei colpi alla testa. La donna poi sostiene di essersi limitata ad abbandonare il cadavere. Sulla sua auto pare invece siano stati trovati oggetti che possano far pensare che lei stessa abbia appiccato le fiamme.