Stefano Becchetti si uccide lanciandosi dal viadotto: era indagato per il crac Qui!Group

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 9:51 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2019 9:51
Stefano Becchetti si uccide lanciandosi dal viadotto della A26: era indagato per il crac Qui!Group

Nella foto Ansa, il logo di Qui!Group

ROMA – Si è ammazzato Stefano Becchetti, l’ex amministratore della Pasticceria Svizzera. Becchetti, 61 anni, indagato per il fallimento della Qui!Group si è suicidato questa mattina lanciandosi da un viadotto dell’autostrada A26, nei pressi dell’area di servizio Turchino Est. Becchetti, nato a Perugia, era residente a Roma.

Il fallimento della Qui!Group, a luglio scorso, aveva portato in carcere il re dei buoni pasto Gregorio Fogliani, prorietario anche della Pasticceria Svizzera, insieme a due suoi stretti collaboratori Luigi Ferretto e Rodolfo Chiriaco, mentre agli arresti domiciliari erano finite la moglie di Fogliani, Luciana Calabria, e le figlie della coppia, Serena e Chiara. Il fallimento aveva provocato un crac da 325 milioni e i guai erano cominciati quando Consip decise di sospendere il servizio dei buoni pasto per la pubblica amministrazione per presunte irregolarità.

Nei giorni scorsi era stato interrogato Chiriaco: aveva detto che Fogliani era a conoscenza del dissesto finanziario del gruppo ed era informato su tutto.

Le indagini sul gesto di Stefano Becchetti sono affidate alla polizia stradale. Due le ipotesi al vaglio: l’imprenditore potrebbe avere deciso di compiere un gesto estremo dopo l’interrogatorio di Chiriaco o per questioni sentimentali. Il pm di turno ha disposto l’autopsia e accertamenti per risalire alle cause del gesto. (Fonte Ansa).