Stefano Cucchi, i carabinieri intercettati: “Se ci mandano via andiamo a fare le rapine agli orafi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 ottobre 2018 9:16 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2018 9:16
Stefano Cucchi, i carabinieri intercettati: "Se ci mandano via andiamo a fare le rapine agli orafi" (foto Ansa)

Stefano Cucchi, i carabinieri intercettati: “Se ci mandano via andiamo a fare le rapine agli orafi” (foto Ansa)

ROMA – “Raffaè, se ti buttano fuori tu che lavoro vai a fare?”, “Vado a fare le rapine agli orafi”. La registrazione risale al 2015 e fu pubblicata dal Corriere della Sera. Nella registrazione si sentono i carabinieri coinvolti nella vicenda  della morte di Stefano Cucchi commentare gli sviluppi delle indagini. 

Sono in un’auto di servizio e ironizzano su un futuro come rapinatori. Tra gli interlocutori c’è Raffaele D’Alessandro. 

Raffaele D’Alessandro, insieme a Alessio Di Bernardo, sono i due carabinieri accusati dal collega Francesco Tedesco di essere gli autori del pestaggio di Stefano Cucchi.

Stefano Cucchi è morto nel 2009 all’ospedale Sandro Pertini mentre si trovava in custodia cautelare, dopo essere stato arrestato con l’accusa di spaccio. 

Raffaele D’Alessandro nel 2016 fu accusato anche dall’ex moglie, Anna Carino che riferì  che l’ex marito le aveva raccontato con lei di aver picchiato “quel drogato di m..”.

Parole che la donna ha confermato anche in aula: “Si sentiva come Rambo – ha detto nel corso di un’udienza del processo Cucchi bis – con quella divisa addosso diventava aggressivo, una volta mi disse ‘a Cucchi quante botte gli abbiamo dato’. Me lo disse in dialetto. Dopo alcuni mesi ricevette una convocazione e mi aggiunse che anche altri erano stati pestati da lui ed altri, specie extracomunitari”.

Ascolta l’audio: http://video.corriere.it/caso-cucchi-carabinieri-intercettati-se-ci-mandano-via-andiamo-fare-rapine-orafi/dd4fc438-af30-11e5-8a3c-8d66a63abc42