Stefano Cucchi, l’agente assolto: “Dito medio? Era solo uno sfogo” (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2013 9:32 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 10:09
Stefano Cucchi, l'agente assolto: "Dito medio? Era solo uno sfogo"

Stefano Cucchi, l’agente assolto: “Dito medio? Era solo uno sfogo”

ROMA – Quel dito medio, anzi quelle due dita medie fanno male alla famiglia Cucchi, oltre alla sentenza che assolve gli agenti di polizia penitenziaria e condanna i medici per la morte di Stefano Cucchi. (Guarda le foto)

È il momento della lettura del verdetto di assoluzione: nei banchi degli imputati ci si abbraccia, poi dal mucchio due braccia si levano in alto in un gesto inequivocabile diretto alla tribuna del pubblico che protestava contro la decisione dei giudici. Sono le braccia di una donna, imputata o amica o parente degli imputati. Donna che in pochi attimi realizza che quello che sta facendo sarà ripreso, fotografato, avrà delle conseguenze: così tira giù le braccia.

Ilaria Cucchi racconterà ai giornalisti quei momenti: “Sentivo le urla, noi piangevamo. E ci sono stati quei gesti terribili, un segno di non rispetto assoluto verso di noi”.

Fulvio Fiano del Corriere raccoglie la versione di Nicola Minichini, uno dei tre agenti assolti, che era abbracciato alla moglie in lacrime:

“Quel gesto era la risposta e il comprensibile sfogo di un momento dopo tre anni di attacchi e insulti. Non so chi sia stato, ma non credo che le dita alzate siano più gravi delle urla “Assassini” che ci piovevano addosso”.

Gli fa eco il suo avvocato, Diego Perugini:

“Da ieri sera c’è una sentenza che solleva Minichini, i suoi due colleghi e gli infermieri da ogni responsabilità. Non siamo più disposti ad accettare accuse e passeremo alle querele ogni qual volta arriveranno insinuazioni a mezzo stampa. Chi vuole contestare una sentenza ha le aule del processo d’appello per farlo”.

Aldo Fierro, primario del reparto dell’ospedale Sandro Pertini dove Cucchi morì dopo una settimana di ricovero, ha preso la condanna più severa, fra i tre (su sei imputati) medici giudicati colpevoli: due anni, per mancate cure del geometra morto.

“Voglio evitare qualsiasi contro polemica. So solo che la colpa è soltanto nostra, dei medici – afferma sarcastico Fierro -. E meno male che non siamo delinquenti”.

Fra gli assolti, l’infermiera Elvira Martelli:

“Voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia Cucchi e prendo le distanze da quelle dita alzate, un gesto che stigmatizzo. Posso dire che non sono stata io, che in quei momenti neanche mi sono resa conto, tanta era l’emozione della sentenza. Ma voglio anche dire – aggiunge la Martelli rispondendo a Ilaria Cucchi – che non mi sento affatto indegna di indossare il camice bianco, che ho sempre portato con dignità e con grandi sacrifici in questi tre anni e mezzo di processo”.