Stefano Cucchi, morte senza colpevoli. Ma Roma gli dedica una piazza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2014 16:52 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2014 16:53
Stefano Cucchi, morte senza colpevoli. Ma Roma gli dedica una piazza

Stefano Cucchi

ROMA – La morte di Stefano Cucchi resta senza colpevoli ma Roma gli intitolerà una piazza. La proposta era stata presentata dal capogruppo di Sel Gianluca Peciola e sottoscritta da tutta la maggioranza di centrosinistra e dal Movimento 5 stelle lo scorso 23 settembre, in concomitanza con l’inizio del processo d’Appello che si è concluso oggi, 31 ottobre, con una sentenza di assoluzione per tutti gli imputati.

Stefano Cucchi, geometra romano trentenne, venne arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e morì una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini.

Nella mozione di Sel si legge che il giovane

“morì in conseguenza delle violenze subite e a causa di gravi omissioni istituzionali” e per questo rappresenta il “simbolo della necessità di riformare il sistema di procedura penale e penitenziale in senso garantista”.

Nella targa si leggerà “Stefano Cucchi, ragazzo”.

Questo il testo della mozione di Sel:

“Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre del 2009 per evidenti responsabilità istituzionali durante la custodia cautelare conseguente al fermo di polizia e, a cinque anni dalla sua morte, l’intitolazione di una piazza o di una via è un importante riconoscimento alle battaglie della famiglia per la verità e la giustizia, perché quello che è accaduto a Stefano non succeda mai più. Nel nostro sistema carcerario devono trovare cittadinanza lo Stato di Diritto e il rispetto dei diritti umani. Questo atto serva dunque da monito a quanti nelle nostre Istituzioni continuano a perpetrare la violenza nei confronti delle persone che sono prese in custodia dallo Stato”.