Caso Cucchi, la sorella denuncia: “Hanno sepolto Stefano senza dirci nulla”

Pubblicato il 19 Marzo 2010 18:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 18:28

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi, il geometra romano Stefano morto all’ospedale Sandro Pertini sei giorni dopo l’arresto, è stato sepolto senza informare la famiglia.

Lo rivela la sorella Ilaria in una lettera indirizzata a Monsignor Giuseppe Marciante, uno dei religiosi più attenti alla vicenda Cucchi: «Con enorme sofferenza abbiamo chiesto la riesumazione della salma di mio fratello per consentire ulteriori esami che non erano stati effettuati nella prima autopsia, perché guardando il corpo martoriato di Stefano davvero non potevamo accettare che si continuasse a parlare di ‘morte naturale’. Conclusi gli esami abbiamo atteso a lungo prima che ci venisse restituita la sua salma ed oggi la notizia: Stefano è stato sepolto dieci giorni fa. Senza che noi sapessimo niente, così com’era già avvenuto quando lo avevano prelevato, come se fosse un oggetto».

«Mi rivolgo a Lei  – aggiunge la sorella di Stefano Cucchi – che ha dimostrato grande sensibilità sulla tragica vicenda di mio fratello  e perché Stefano, sebbene avesse commesso degli errori, era molto religioso e si è affidato a Dio prima di morire, chiedendo anche una Bibbia, quando credeva che noi lo avessimo abbandonato. Nell’apprendere nuove informazioni su quanto gli è accaduto lo sconforto si fa più intenso, pensando che è stato trattato come un ultimo tra gli ultimi e ci domandiamo come ciò sia stato possibile in un paese che si definisce civile».

«Persone che dovevano prendersi cura di lui e garantirne il rispetto dei diritti – prosegue Ilaria- hanno fatto in modo che morisse nella solitudine più totale. Monsignore, possibile che tutti si affannino a rilasciare dichiarazioni di discolpa e nessuno pensi che ancora una volta Stefano è stato trattato senza umanità? Mio fratello è morto solo e continua ad essere solo perché anche alla sua sepoltura, come era avvenuto durante la sua agonia al Pertini, non ci è stato permesso stargli vicino. E’ stato sepolto nel silenzio, come se fosse un animale, senza nessuno che dicesse una preghiera per lui. Valeva così poco mio fratello? E vale così poco  una famiglia distrutta che chiede giustizia?».