Stefano Delle Chiaie, manifesti funebri rimossi a Pontecagnano Faiano: “Atto dovuto per le vittime”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2019 14:44 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 14:44
Stefano Delle Chiaie manifesti funebri Pontecagnano

Stefano Delle Chiaie (Foto archivio ANSA)

SALERNO – Stefano Delle Chiaie è morto e nel Comune di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, sono apparsi dei manifesti funebri a firma di una “Comunità Politica di Avanguardia Nazionale”.

Manifesti che hanno scatenato polemiche, dato che Delle Chiaie è accusato di concorso in strage nell’attentato di Bologna, estremista di destra ed esponente di una destra radicale e spiritualista in seno al Movimento Sociale Italiano e fondatore di Avanguardia Nazionale. Per questo motivo il sindaco del Comune, Giuseppe Lanzara, ha ordinato la loro rimozione: “E’ un atto dovuto per le vittime, la democrazia e la giustizia”.

Il manifesto inneggiante a Delle Chiaie

Nel manifesto che è stato affisso e poi rimosso si legge: “La comunità politica di Avanguardia nazionale Nucleo di Pontecagnano – Salerno si unisce al dolore e al ricordo per la perdita della nostra guida e “comandante” Stefano Delle Chiaie”. Le locandine, esposte in Corso Umberto, Piazza Sabbato e Via Alfani, erano state individuate da alcuni passanti, che hanno riconosciuto nel nome indicato il fondatore di Avanguardia Nazionale. 

Memoria in Movimento, appello al Prefetto e al sindaco

A dare notizia della comparsa dei manifesti è stato il presidente dell’associazione Memoria in Movimento, Angelo Orientale, che in una lettera al Prefetto di Salerno e inviata anche al sindaco Lanzara, ha commentato: “Questo manifesto è un grave, esplicito, inedito e preoccupante attacco ai valori costituzionali. Riteniamo inutile soffermarci  sulla figura del morto. La sua storia, i sospetti e le inchieste in cui è coinvolto, la sua latitanza e le coperture che ha avuto, il suo “lavoro” svolto con le giunte militari e fasciste del Sud America e tanto altro ancora sono note. La nostra Costituzione afferma con forza che la libertà si ferma davanti a chi la usa per riorganizzare o inneggiare al fascismo, o “denigrare i valori della Resistenza”.

Il presidente dell’associazione ha così chiesto al prefetto di “assumere tutte le determinazioni e i provvedimenti utili e necessari a ristabilire la legalità ed il pieno rispetto dei valori fondanti la Repubblica Italiana”. Poi la richiesta al sindaco di fermare la loro diffusione, una richiesta che non è rimasta inascoltata.

Sindaco di Pontecagnano ordina rimozione dei manifesti

Il sindaco Lanzara infatti ha deciso di incaricare la polizia municipale di rimuovere i manifesti inneggianti Delle Chiaie: “La rimozione dei manifesti funebri in memoria di Stefano Delle Chiaie è stato un atto dovuto nei confronti delle vittime delle principali stragi cui è legato il suo nome, ma anche a tutela dei valori della democrazia e della giustizia”.

Lanzara ha aggiunto: “Le Istituzioni, mai come in questo momento storico in cui sono sempre più esasperati i sentimenti di odio e di rancore verso gli altri, soprattutto le minoranze, hanno l’obbligo morale di insistere sul principio dell’isolamento e della condanna di tutte quelle frange che inneggiano agli pseudo valori della destra più estrema e più violenta, contravvenendo ai principi costituzionali”.  (Fonte ANSA)