Stefano Leo sgozzato ai Murazzi, Said Mechaquat condannato a 30 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2020 11:13 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2020 11:16

Condanna a 30 anni di carcere per Said Mechaquat: l’accusa è di avere sgozzato il giovane Stefano Leo il 23 febbraio 2019 ai Murazzi di Torino.

La sentenza per l’omicidio di Stefano Leo è stata pronunciata dopo un rito abbreviato.

L’aggressione a Stefano Leo

Leo camminava sul Lungo Po quando è stato raggiunto da alcune coltellate al collo. Said, dopo essersi consegnato ai carabinieri, disse di avere voluto sfogare una situazione di disagio interiore e aggiunse che non conosceva la vittima.

Il commento della mamma di Stefano

“La giustizia ha fatto il suo corso”. Così Mariagrazia Chiri, mamma di Stefano Leo, commenta la condanna a 30 anni di Said Mechaquat. “Credo – dice – che la sentenza parli da sola. Noi siamo stati sempre fiduciosi e abbiamo avuto ragione ragione. Il lavoro che hanno fatto gli investigatori e i pubblici ministeri è stato eccelso. Stefano non è mai andato via, è qua anche adesso con me”.

A una domanda sul mancato pentimento di Said, la donna ha risposto che “sarà una cosa che dovrà risolvere da solo, dovrà fare i conti con se stesso e non con me”.

Parla la difesa di Said

“Non abbiamo vinto e certamente pensavo in qualcosa di meglio, ma sono sicuro che in appello la pena sarà ridotta”. Lo ha detto Basilio Foti, legale difendore di Said Mechaquat, il marocchino condannato per l’omicidio di Stefano Leo, ucciso con una coltellata alla gola ai Murazzi il 23 febbraio 2019.

“Ritenendo le attenuanti generiche subvalenti alle aggravanti – ha aggiunto l’avvocato – hanno mortificato quello che é un atto favorevole all’imputato. Non dimentichiamo che Said ha confessato e si é costituito. Di questo bisognava tenerne conto”. (Fonti: Ansa e Agi)