Stella Manente invoca Hitler al Gay Pride. Sui social la insultano, lei querela ma la Procura le dà torto

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 8:42 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 8:59
Stella Manente querela chi la insulta per aver invocato Hitler al Gay Pride, ma la Procura chiede l'archiviazione: "Sono giustificati""

Stella Manente

MILANO – Prima aveva insultato su Instagram i partecipanti al Gay Pride di Milano, invocando Adolf Hitler, poi, dopo essere stata insultata a sua volta sui social per quelle parole, aveva sporto querela contro ignoti. Ma la Procura di Milano non ha dato ragione a Stella Manente e ha chiesto l’archiviazione. 

Lo scorso 30 giugno la modella e influencer si trovava a Milano quando, in taxi diretta in stazione, rimase imbottigliata nel traffico a causa del corteo LGTB: “Io sto perdendo il treno in mezzo a questa massa di ignoranti, andate tutti a morire, perché non esiste più Hitler? Sarebbe dovuto esistere Hitler. Tu guarda che ammasso di gente ignorante che sta bloccando la strada. Io veramente vorrei capire la polizia dove ca**o è”.

Dopo quelle parole Manente aveva chiesto scusa, ma soltanto dopo che la sua storia sul social network aveva fatto il giro del web, grazie anche alla segnalazione dei Sentinelli di Milano. Ma dopo le scuse, era scattata la querela contro ignoti contro chi l’aveva presa di mira per quelle dichiarazioni. 

Adesso la decisione del pubblico ministero Mauro Clerici: “Il comportamento della denunciante costituisce palesemente un fatto ingiusto perché invocare ad alta voce “ci vorrebbe Hitler, dov’è Hitler…” nel corso di una manifestazione quale il Gay pride significa evocare e giustificare le persecuzioni naziste contro gli omosessuali”, si legge nella richiesta, che si rifà all’articolo 599 del codice penale che prevede che non sia punibile chi compie alcuni gesti dopo essere stato provocato. (Fonte: La Repubblica)