Strade colabrodo: al Nord è emergenza buche

Pubblicato il 31 Gennaio 2011 20:48 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2011 20:48

MILANO – Un bollettino di guerra. Con un conto salato che sarà pagato a spese dei contribuenti. È questa la situazione dell’emergenza buche nelle strade del Nord Italia, che sono state trasformate da neve e pioggia in un tappeto di insidie tra le quali automobilisti e motociclisti sono costretti a fare slalom. Una manovra che non sempre riesce, come confermano le migliaia di chiamate al 118: i disagi costerebbero oltre 6 milioni di euro al giorno, divisi fra danni diretti a cose e persone (750mila euro) e perdite di produttività dovute, ad esempio, all’aumento dei tempi di percorrenza delle principali vie extraurbane (5 milioni e mezzo).

Maltempo. Una delle zone più colpite dall’emergenza è il Veneto, dove le alluvioni dei mesi scorsi e le gelate degli ultimi giorni hanno fatto strage dell’asfalto delle città, non sempre di ottima qualità. Tanto che il Comune di Verona è stato costretto a stanziare 400mila euro per un intervento di risanamento straordinario creando due gruppi di lavoro in grado di coprire l’intero territorio scaligero. Non è andata meglio a Vicenza, dove il “conto” di 100mila euro, necessari per finanziare i quattrocento interventi già compiuti finora, è destinato ad aumentare. E anche nel vicino Friuli, a Udine, gli operai sono stati costretti a lavorare pure a Natale.

Denuncia. In Lombardia la questione è già arrivata alle carte bollate, con il Codacons che ha annunciato la presentazione di un esposto alle Procure di Milano e Como e l’invio di un fascicolo alla Corte dei Conti: uno degli obiettivi dell’iniziativa, fanno sapere dall’associazione, è «accertare se la qualità dell’asfalto, andato in briciole per un po’ di sale e di pioggia, corrisponda a quella prevista negli appalti». Le accuse sono pesanti: omissione di atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti. E a poco è servita la difesa del Comune meneghino, che ha ricordato di aver previsto una spesa di 26 milioni di euro per risolvere il problema e ha annunciato che riasfalterà tutte le 4.200 strade cittadine in vista dell’Expo 2015. Anzi l’intervento del Codacons potrebbe estendersi ad altre province, ad esempio Varese: «Non abbiamo ancora proceduto come per Milano e Como perché le segnalazioni arrivateci erano troppo generiche. Dopo le vacanze faremo i dovuti controlli». Ma è tutta la zona brianzola ad aver subito gravi conseguenze, con alcune strade provinciali che sono state addirittura temporaneamente chiuse a causa dei disagi.

Risarcimenti. L’associazione dei consumatori ha anche fornito un “vademecum” per gli automobilisti danneggiati. In cima ai consigli, quello di restare sul posto e chiamare subito le forze dell’ordine. Quindi fotografare la buca in modo di testimoniarne la pericolosità e l’”inevitabilità” richiesta dalla legge. Per ottenere il risarcimento occorre poi inviare una raccomandata all’ente proprietario della strada, ricorrendo al Giudice di Pace in caso di mancata soddisfazione.