Strage di Bologna, il 2 agosto del 1980 la bomba che squarciò la stazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 agosto 2018 0:08 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2018 0:08
strage di bologna

La sala d’aspetto della stazione di Bologna distrutta dall’esplosione della bomba del 2 agosto 1980, in una foto d’archivio. ANSA

BOLOGNA – Bologna non dimentica la strage del 2 agosto 1980 che distrusse parte della stazione uccidendo 85 viaggiatori e ferendo altre 200 persone. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Fra i protagonisti di questo anniversario, anche il bus 37 sul quale furono caricate le prime vittime, simbolo della risposta immediata della città.

Se nel 2017 il bus fu trasportato in piazza Medaglie d’oro, quest’anno, dopo la revisione, sfilerà su strada in corteo da via Irnerio fino al palco della stazione. In rappresentanza del governo, parteciperanno alla cerimonia non solo il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, ma anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. È la prima volta di un Guardasigilli. Non è escluso che il presidente della Camera Roberto Fico prenda parte al ricordo cittadino. Bonafede dovrebbe parlare in Comune all’incontro fra istituzioni e famigliari delle vittime, mentre Fico potrebbe prendere parola in piazza Medaglie d’oro. Anche il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato la sua presenza.

“Come ogni anno ci sarà un rappresentante del Governo. Noi abbiamo fatto gli inviti, sono stati accettati. E la presenza del ministro della Giustizia, visto che c’è un processo in corso, è un segnale d’attenzione” dice il sindaco di Bologna Virginio Merola. Un “anniversario diverso dagli altri” perché come ricorsa il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Un nuovo processo si è aperto a marzo, e c’è una nuova inchiesta, quella sui mandanti, in corso. Siamo vicini a una svolta: basta depistaggi, serve sapere tutta la verità”.

Il 21 marzo scorso è infatti iniziato il processo a l’ex Nar Gilberto Cavallini. L’istruttoria ha visto al banco dei testimoni anche Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini già condannati in via definitiva.