Strage di Bologna, spunta video di un turista alla stazione: “C’è un uomo che somiglia all’ex primula nera Paolo Bellini”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 25 marzo 2019 20:54 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2019 22:01
Strage di Bologna, l'ex primula nera Paolo Bellini era alla stazione? "In un video di un turista c'è un uomo che gli somiglia"

Strage di Bologna, l’ex primula nera Paolo Bellini era alla stazione? “In un video di un turista c’è un uomo che gli somiglia”

BOLOGNA – Paolo Bellini, ex primula nera di Avanguardia Nazionale era alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980? E’ quanto vorrebbe appurare la Procura generale che ha acquisito un filmino amatoriale in Super8 girato da un turista tedesco quella tragica mattina. Il focus è su un fotogramma dal quale si evincerebbe “una spiccata somiglianza” tra il volto di una persona ripresa e Bellini. Sulla base anche di quel filmato la procura ha quindi chiesto la revoca del proscioglimento del 1992 per l’ex primula nera, in modo da poter riaprire le indagini e fare un riconoscimento antropometrico.

Un tassello importantissimo per raggiungere la verità sulla strage in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. Nel filmato, che l’Agenzia Ansa ha potuto visionare, sarebbe immortalato il presunto Bellini nei pressi del primo binario poco dopo l’esplosione. All’epoca, a differenza di quello che avviene oggi con gli smartphone, le riprese amatoriali erano rarissime ed erano realizzate solo da pochi appassionati in possesso di videocamere. Le nuove tecnologie, però, potrebbero consentire di stabilire se quella persona che appare in quel video è proprio Paolo Bellini.

Il video contiene riprese dei momenti immediatamente precedenti e successivi alla Strage. Prima il turista filmò dal treno l’arrivo in stazione sul primo binario, alle 10.13, 12 minuti prima dello scoppio. Poi il video prosegue, con immagini di poco dopo l’esplosione, e, andando verso la sala d’aspetto, vengono riprese una serie di persone presenti, mentre si inizia a scavare tra le macerie.

Nei mesi scorsi i difensori dei familiari delle vittime, gli avvocati Andrea Speranzoni, Giuseppe Giampaolo, Nicola Brigida e Roberto Nasci hanno depositato in Procura generale una rielaborazione del filmato, recuperato nell’Archivio di Stato, con fotogrammi ingranditi delle varie persone riprese. Uno di questi mostra una persona con i capelli ricci, i baffi e le sopracciglia folte, simile a com’era Bellini nelle foto dell’epoca.

A Bellini, reggiano di 66 anni, autore riconosciuto di omicidi e poi collaboratore dei carabinieri in inchieste anche di mafia, fu inizialmente attribuita una diretta partecipazione nell’attentato, ma lui negò la sua presenza, indicata da due testimoni, a Bologna la mattina del 2 agosto. Fornì un alibi che destò sospetti di falsità, come ricorda anche la Procura generale nella richiesta di revoca della sentenza, ma fu prosciolto per mancanza di riscontri.

Ci sarebbe poi anche un altro particolare, emerso da un‘intercettazione ambientale del 1996, che come riporta l’Ansa, ha portato la procura generale a chiedere di indagare su Bellini: Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la Strage di Brescia e morto a dicembre, parlando con un familiare disse di essere a conoscenza della riconducibilità della Strage di Bologna alla banda Fioravanti e che all’evento partecipò un “aviere”, che portò la bomba. Bellini, scrive l’Ansa, era conosciuto nell’ambiente della destra per la sua passione per il volo tanto che conseguì il brevetto da pilota.

La sua posizione sarà ora discussa in un’udienza il prossimo 28 maggio, quando il Gip dovrà decidere se gli elementi portati dagli inquirenti sono sufficienti per procedere all’iscrizione di Bellini nel registro degli indagati per il reato di concorso in strage.

Fonte: Ansa