Strage di Brescia, Napolitano: “Lo Stato ostacolò la ricerca della verità”

Pubblicato il 28 maggio 2012 10:27 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2012 10:33

ROMA – “Comprendo e condivido la profonda amarezza di tutta la comunità bresciana e in primo luogo dei famigliari delle vittime, lasciati ancora una volta senza il conforto di un accertamento e di una sanzione di colpevolezza per i responsabili di quella tragedia ispirata da ciechi disegni terroristici ed eversivi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 38° anniversario della strage di piazza della Loggia a Brescia.

Nei confronti della strage di Brescia va messo in luce quanto accertato “sulla matrice di estrema destra neofascista di quell’azione criminale e sugli ostacoli che una parte degli apparati dello Stato frappose alla ricerca della verità”. Lo dice Giorgio Napolitano in un passaggio del messaggio al sindaco della città, Adriano Paroli.

“Il corso della giustizia deve, pur nei limiti in cui è rimasto possibile, continuare con ogni scrupolo e, nel contempo va però fin da ora messo in luce quanto è emerso” sulla “matrice di estrema destra neofascista” e “sugli ostacoli che una parte degli apparati dello Stato frappose alla ricerca della verità”.