Strage di Corinaldo, l’accusa: “Banda attiva in Italia e all’estero: almeno 11 colpi per 15mila euro al mese”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Agosto 2019 16:02 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2019 20:56
strage corinaldo

L’ingresso della discoteca Lanterna Azzurra (Foto Ansa)

ROMA  –  Quindicimila euro al mese: questa sarebbe la cifra che, secondo le indagini, la banda di giovanissimi arrestata per la strade nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) riusciva a mettersi in tasca grazie alle rapine.

Gli investigatori stanno ora indagando su tutta un’altra serie di episodi analoghi avvenuti in 60 locali del centronord e anche all’estero: uno dei colpi è infatti stato realizzato a Chessy, presso il parco divertimenti Disneyland. In tutti e 60 i casi è stata accertata la presenza dei giovani.

Secondo l’accusa la banda non si sarebbe limitata ad agire nei locali: secondo quanto spiegato dagli investigatori, in occasione dei viaggi per raggiungere le discoteche o per tornare a casa dopo aver colpito i ragazzi avrebbero commesso dei furti nelle aree di servizio lungo le autostrade.

Non solo: in alcune occasioni non avrebbero pagato il ristorante dove avevano cenato, l’autonoleggio o i tassisti utilizzati per raggiungere i locali quando non avevano a disposizione l’auto. La refurtiva veniva consegnata ad un compro-oro di Castelfranco Emilia, che garantiva l’immediato acquisto.

La banda riusciva a portare circa 500 grammi di oro al mese per un guadagno di, appunto, 15 mila euro circa, che venivano divisi in parti uguali.

Al momento sono stati accertati undici colpi messi a segno: un furto commesso nella notte tra il 9 e 10 marzo 2019 alla discoteca Dorian Grey di Verona; un furto il 30 marzo 2019 all’interno dell’area di servizio Esino Ovest di Chiaravalle (autostrada A/14); due furti commessi tra il 30 e 31 marzo 2019 presso la discoteca Mia Clubbing di Porto Recanati (MC); cinque furti avvenuti nella notte tra il 4 e 5 maggio 2019 presso le discoteche Made Club di Como e K-Klass di Tavernerio, in provincia di Como (la refurtiva in questo caso veniva però recuperata dai carabinieri durante un controllo alla circolazione stradale dopo essere stata lanciata dall’auto in movimento); due furti commessi nel tardo pomeriggio del 2 giugno 2019 presso la discoteca Parco Europa di Padova. (Fonte: Ansa)