Strage di Erba, l’avvocato di Olindo e Rosa smentisce: “Nessun nuovo amore in carcere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2020 11:54 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2020 11:54
Strage di Erba, l'avvocato di Olindo e Rosa smentisce: "Nessun nuovo amore in carcere"

Strage di Erba, l’avvocato smentisce nuovo amore di Rosa Bazzi. (Nel combo Ansa, Rosa Bazzi a sinistra e Olindo Romano a destra)

ROMA – Non è vero che Rosa Bazzi ha avuto un nuovo amore in carcere. Parola di Fabio Schembri, avvocato dei coniugi Romano condannati per la strage di Erba. Ai microfoni di Radio Cusano Campus il legale spiega che la presunta relazione con Marco Alberti, detenuto in semilibertà conosciuto a Bollate e poi morto investito sulle strisce pedonali a Corsico, sarebbe “una fake news, creata ad arte per distogliere l’attenzione e destabilizzare una coppia molto unita”. 

Intervistato da Fabio Camillacci nel corso della trasmissione La Storia Oscura, l’avvocato Schembri ha approfondito gli ultimi sviluppi della vicenda giudiziaria. Lunedì 3 febbraio, a più di 13 anni dalla strage, la Corte d’Assise di Como sarà infatti chiamata a decidere su alcuni reperti rinvenuti sulla scena del crimine e mai analizzati, sui quali sono state rinvenute tracce biologiche che non appartengono né alle vittime, né a Olindo Romano e Rosa Bazzi.

Ma innanzitutto l’avvocato ha voluto smentire categoricamente i gossip sulla vita sentimentale di Rosa. “Già mesi fa – ha spiegato – molti media dissero che questo signore che poi è deceduto avrebbe rinunciato alla libertà per amore di Rosa Bazzi, tutto ciò guarda caso proprio in coincidenza dei nuovi importanti sviluppi legati alla strage di Erba. In quel periodo infatti si parlava del ricorso in Cassazione ma molti organi di informazione invece di scrivere e parlare degli sviluppi giudiziari, puntarono sul gossip riportando la notizia della presunta storia d’amore tra l’ergastolano e Rosa. L’interessato e la casa circondariale, tramite la direttrice, smentirono categoricamente. Adesso invece, a pochi giorni dall’udienza pubblica del 3 febbraio prossimo davanti alla Corte d’Assise di Como, la stessa notizia è stata ribaltata e in questo caso sarebbe Rosa Bazzi a essersi innamorata di questa persona morta nel dicembre scorso per un incidente stradale”.

Per Schembri si tratta della “ennesima fake news che fa male al povero Olindo Romano. Fortunatamente, lui sa che queste notizie sono false anche se sono tese a destabilizzare la coppia anche umanamente parlando. Ecco, io non voglio parlare di una longa manus che agisce in modo occulto ma certo è bizzarro dover constatare che gran parte della stampa tace sui tanti lati oscuri della vicenda e sulle imminenti nuove tappe, però quando si deve parlare di presunti amori di Rosa Bazzi parte un tam tam mediatico incredibile che dimentica sia l’inspiegabile e stigmatizzabile distruzione di alcuni reperti importanti perpetrata dal cancelliere di un tribunale, sia la scomparsa di intercettazioni ambientali determinanti”.

Fake news, sostiene ancora l’avvocato, “mirate probabilmente a depistare, a distrarre l’attenzione su fatti concreti e gravi. Ora che ci sia una regia occulta nessuno di noi lo può dire, però questi sono i fatti e fanno riflettere, fanno pensare a una strategia sospetta da parte di qualcuno. E a proposito di notizie – ha aggiunto – vorrei segnalare e denunciare che anche Wikipedia da un anno a questa parte ha cambiato registro in merito alla strage di Erba, cioè guarda caso da quando Radio Cusano Campus, Le Iene e altre trasmissioni hanno evidenziato i tanti lati oscuri della vicenda. Cioè, ha iniziato a diffondere notizie incontrollate tipo che la Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta della difesa di Olindo e Rosa di procedere all’analisi dei reperti rimasti. Cosa clamorosamente falsa. Inoltre, Wikipedia scrive che è stata rigettata l’istanza di revisione del processo avanzata dalla difesa dei coniugi Romano: cosa altrettanto falsa visto che noi questa istanza non l’abbiamo ancora presentata. Come se non bastasse, sempre Wikipedia scrive che alcuni reperti sarebbero stati distrutti in seguito a un’ordinanza della Cassazione. Tutto questo ha veramente dell’incredibile, quale manina misteriosa ha inserito proditoriamente queste notizie totalmente false?”.

“Intanto – ha concluso l’avvocato – in tutto ciò siamo in ballo da quasi 5 anni per fare degli accertamenti estremamente banali che potrebbero essere effettuati in un mese. Ma io resto ottimista sul fatto che si possa arrivare a una revisione del processo”.

Fonte: Radio Cusano Campus