Strage di Nassiriya, il tribunale militare chiede due anni per il colonnello Di Pauli

Pubblicato il 20 maggio 2010 2:00 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2010 2:09

tribunaleIl pm del tribunale militare di Roma ha chiesto due anni di reclusione per Georg Di Pauli, colonnello dei carabinieri: il militare è accusato di non aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie alla difesa di Base Maestrale, a Nassiriya, il quartier generale dei Carabinieri devastato dall’attentato suicida del 12 novembre 2003, nel quale morirono 19 italiani.

L’inchiesta venne avviata subito dopo la strage: la procura militare di Roma alla fine di maggio 2007 chiese il rinvio a giudizio per tre ufficiali (due generali dell’Esercito, Bruno Stano e Vincenzo Lops, e il colonnello dell’Arma Di Pauli) per “omissione di provvedimenti per la difesa militare”, un reato previsto dal codice penale militare di guerra.

Il gup, dopo una serie di istanze delle parti e rinvii, ha però deciso di procedere per il diverso reato di “distruzione colposa di opere militari” previsto dal codice penale militare di pace. In primo grado, il pm aveva chiesto la condanna di Lops e Stano e il rinvio a giudizio per Di Pauli. Il gup aveva condannato Stano a due anni di reclusione, assolto Lops e rinviato a giudizio Di Pauli. Nel novembre scorso, in appello, anche il generale Stano è stato assolto con formula piena.