Strage Nassirya, giudici: “Adelina Parrillo, compagna va risarcita come moglie”

Pubblicato il 4 Giugno 2013 14:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 14:20
Strage Nassirya, giudici: "Adelina Parrillo, compagna va risarcita come moglie"

Strage Nassirya, giudici: “Adelina Parrillo, compagna va risarcita come moglie”

ROMA – “La compagna è come la moglie, va risarcita per la perdita del compagno nella strage di Nassirya“. Il tribunale civile di Roma ha condannato il ministero della Difesa a risarcire Adelina Parrillo, compagna di vita del regista Stefano Rolla. L’uomo è una delle vittime della strage di Nassirya, dove persero la vita 19 italiani il 12 novembre 2003. Secondo i giudici l’attentato “era prevedibile” e da un punto di vista civile la Parrillo ha diritto ad un risarcimento, nonostante non fosse sposata con Rolla, ma la sua convivente.

Il Giornale ricostruisce la vicenda:

“I tre ufficiali process­a­ti per la strage sono stati tutti penalmente assolti in via definitiva. La Parrillo nel 2005 aveva citato in giudizio il ministero della Difesa, che aveva eccepito «il difet­to di legittimazione» della donna sia per la mancanza di prove «in ordine alla con­vivenza con il Rolla, che con riferimento alla stabilità del concreto vincolo affetti­vo » con il regista (a Nassiriya per la produ­zione di un film sul contingente italiano dal titolo «Babilonia terra tra due fiumi»)”.

Il tribunale però si schiera contro il ministero della Difesa e le sue argomentazioni, scrive il Giornale:

“In primo luogo, premette che «il risarcimento del danno da uccisio­ne di un prossimo congiunto spetta non soltanto ai membri della famiglia legitti­ma della vittima, ma anche a quelli della famiglia naturale, come il convivente «more uxorio» e il figlio naturale non rico­nosciuto». Poi sottolinea che tutti i testi­moni sentiti hanno parlato di un «rappor­to di stabile convivenza » tra Rolla e Parril­lo risalente al 1997”.