Strage Tribunale, metal detector suonò ma nessuno fermò Claudio Giardiello?

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2015 9:41 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2015 9:41
Strage Tribunale, metal detector suonò ma nessuno fermò Claudio Giardiello?

Claudio Giardiello

MILANO – Claudio Giardiello, l’imprenditore autore della strage del 9 aprile scorso al Tribunale di Milano, potrebbe essere entrato non dall’ingresso riservato al personale, a giudici, avvocati ed impiegati, probabilmente con un tesserino contraffatto, ma da un ingresso normale dotato di metal detector che avrebbe suonato. E’ quanto scrive il Corriere della Sera in apertura sabato 16 maggio, riportando l’ipotesi a cui starebbe lavorando la Procura di Brescia che contraddice di fatto quanto in precedenza ricostruito.

Secondo la ricostruzione di Luigi Ferrarella e Andrea Galli, Giardiello non sarebbe entrato nell’unico varco privo di metal detector, in via Manara come si pensava dalla visione di un fotogramma delle telecamere interne, ma da quello di via San Barnaba. Almeno stando a quanto si evincerebbe da alcuni fotogrammi di scarsa qualità.

Prima di lui una persona è passata attraverso il metal detector che si è illuminato e le guardie dell’ingresso lo hanno controllato con uno scanner manuale. Quindi sarebbe stato il turno di Giardiello il quale ha appoggiato sul nastro trasportatore una borsa e poi avrebbe attraversato il metal detector: l’apparecchio si è acceso di nuovo, ma le guardie sembrerebbero avergli fatto cenno di passare.

Nella strage Giardiello ferì il nipote Davide Limongelli, uccise l’ex socio Giorgio Erba, l’avvocato-testimone Lorenzo Claris Appiani, ferì il commercialista Stefano Verna e infine uccise il giudice Ferdinando Ciampi.

Se le nuove ipotesi dovessero trovare conferma, scrive il Corriere, le conseguenze sarebbero innumerevoli:

Intanto cambierebbero le persone potenzialmente chiamate in causa: non più le guardie che a quell’ora di quel giorno lavoravano in via Manara, ma quelle che erano di servizio in via San Barnaba. Poi potrebbero cambiare anche le società private di vigilantes interessate: in via Manara operava personale di una sola azienda, mentre negli altri cinque varchi ci sono guardie o tutte di un altro raggruppamento di imprese o miste tra le due aziende. Inoltre potrebbe spostarsi, e di parecchio, il baricentro delle conseguenze risarcitorie in sede civile nelle cause che le famiglie delle vittime e dei feriti intenteranno sicuramente nei prossimi mesi: bilancia pesante più verso lo Stato se l’assassino dovesse essere entrato (pur di straforo) da un varco non presidiato da metal detector per decisione delle autorità preposte, più verso la società di vigilantes se invece dovesse aver superato indenne un canonico controllo al metal detector.